Non sarà Aubameyang l’attaccante di alto livello che Fassone e Mirabelli hanno promesso alla tifoseria milanista. Il bomber del Borussia Dortmund, in un’intervista alla Welt Am Sonntag, ha chiuso a ogni possibile trasferimento a breve.

“Mi sento di dire che rimango qui”, ha dichiarato, “sono felice e mi sento a casa. Non prometto nulla a chi chiede di vincere la Bundesliga, il Bayern è ancora avanti, ma ce la possiamo fare”. Il nome del club rossonero non viene mai fatto, l’unica possibilità su cui ammette di aver riflettuto sembra essere la Cina. “E’ normale pensarci”, ha confessato, “soprattutto quando ti offrono tanti soldi. Molti si rifiutano di andare, dicendo che è un paese ancora arretrato a livello calcistico, ma penso serva prima pensarci e valutare. Ho parlato con la dirigenza e ho detto loro che un giorno mi piacerebbe cambiare città, provare qualcosa di nuovo, sono stato onesto con tutti, ma nessuno dei club interessati ha saputo concretizzare”.

Poi la stoccata: “Sono rimasto infastidito da come i cinesi hanno trattato l’attaccante del Colonia Modeste, una serie di avanti e indietro che non mi sono piaciuti. Per parlare con me bisogna essere chiari, così ho deciso di metterli da parte”. Sembra dunque che Aubameyang rimarrà almeno un’altra stagione in giallonero, in attesa di un’offerta monstre da un top club o di un progetto talmente accattivante da convincerlo ad aprire un nuovo capitolo della sua carriera calcistica.

Aubameyang, 28 anni, fu rilevato dieci anni fa dal Milan, che lo prelevò dal Bastia aggregandolo all’Under 19. Anni di prestiti a Digione, Lilla e Monaco, finché nel gennaio 2012 il Saint Etienne lo riscatta per 1,8 milioni. Nell’estate 2013 passa al Borussia Dortmund, dove vince 1 Coppa di Germania e 2 Supercoppe, rivelandosi uno dei migliori bomber a livello europeo. La scorsa stagione ha realizzato 31 gol in 32 partite, una delle più alte medie realizzative di sempre nel campionato tedesco. Il suo valore di mercato è stimato in 65 milioni.

Stefano Francescato