Dopo l’ultima stagione disputata con la maglia della Sampdoria e conclusa con un decimo posto e con undici reti messe a segno, Duvan Zapata ha accettato la corte della Dea e si è trasferito a Bergamo grazie ad un prestito biennale da 12 milioni con obbligo di riscatto di altri 12 milioni, per iniziare una nuova entusiasmante avventura con l’Atalanta.

Alla fine della scorsa stagione avevo voglia di restare a Genova, ma la Sampdoria non ha fatto nulla per trattenermi e così ho deciso di venire qui, dove Gasperini e il presidente Percassi mi hanno subito fatto sentire molto importante“.

L’attaccante colombiano classe 1991 ha rivelato alla Gazzetta dello Sport di avere grandi progetti per la stagione che inizierà ufficialmente tra un mese circa:

Quest’anno voglio segnare molto di più dell’anno scorso e proverò in tutti i modi a farlo, per aiutare la squadra a perseguire il suo obiettivo principale, che è quello di ben figurare in campionato ed andare avanti il più possibile nelle due coppe“.

A giudicare dalla prima amichevole disputata in maglia nerazzurra contro il Chiasso, Duvan ha già rotto il ghiaccio trovando subito la confidenza con la porta avversaria:

È fantastico giocare con Gomez e Ilicic, perché sono due atleti fantastici sotto il punto di vista della tecnica. Per un centravanti loro sono i compagni ideali, non posso chiedere di meglio, ma l’Atalanta non siamo soltanto noi tre, la squadra è compatta, solida e competitiva in tutti i reparti.
In questi giorni, ad esempio, mi ha sorpreso Barrow. Non pensavo fosse così forte, potremmo giocare insieme davanti riuscendo a dividerci bene gli spazi
“.

Non mancano un paio di riflessioni sulle ultime vicende relative al calcio nostrano e sul mondiale da poco terminato:

Ho visto che la Juventus ha preso Cristiano Ronaldo. Lui è uno che fa la differenza e non bisogna lasciarsi ingannare dalla carta d’identità, perché lui è arrivato qui in Italia con la voglia di continuare a conquistare titoli uno dopo l’altro, ma non può farlo da solo. La Juve grazie a lui si è rinforzata, ma anche le altre squadre avranno grandi motivazioni per fare bene.
Al mondiale mi ha impressionato Lukaku, che è davvero fortissimo così come il suo Belgio, ma il mio idolo resta Ibrahimovic”.

A proposito di mondiale, l’attaccante nato a Cali non nasconde la sua amarezza per la mancata convocazione:

È stata una grande tristezza per me non poter volare in Russia, anche perché ero stato in ballottaggio fino all’ultimo nella corsa per una maglia della mia Colombia.

Ma, allo stesso tempo, è motivato e determinato a costruirsi un futuro luminoso a suon di gol:

Ora con la maglia dell’Atalanta avrò un motivo e una marcia in più per cercare di convincere il ct a rendermi parte del gruppo della nazionale colombiana, che è composta da ottimi giocatori dal grande avvenire“.

La condizione fisica non è ancora quella dei giorni migliori, ma Duvan ha fede in Gasperini:

Sono in ritardo di condizione ma, come dice il mister, entro una settimana dovrei essere a livello dei miei compagni. Nel mentre, io cerco di imparare velocemente le idee tattiche del mister, dato che ha in mente dei movimenti che alla Sampdoria non facevo. Le prossime amichevoli saranno determinanti per scoprire se sto facendo un buon lavoro“.

Giuseppe Lopinto