Timothy Castagne ha prolungato di un anno la durata del suo contratto con l’Atalanta. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, infatti, la Dea ha deciso di trattenerlo almeno fino al 2021.

Storia strana quella del belga, partito a inizio stagione come riserva di Hans Hateboer. Il nativo di Arlon è riuscito nell’ultimo mese a guadagnarsi i gradi di titolare spostandosi sulla fascia sinistra, dove ha preso il posto di Robin Gosens.

Un racconto di risalita e determinazione quello dell’ex Genk, prolifica fucina di talenti da cui i bergamaschi lo hanno prelevato per 6 milioni euro nel luglio 2017. Due i checkpoint cruciali di questo suo periodo d’oro e una sola avversaria in grado di caricarlo come nient’altro: la Juventus.

Rilanciato a sorpresa da Gasperini come titolare nel giorno del Boxing Day contro i bianconeri, Castagne non è più uscito dal campo, arrivando a realizzare due gol importantissimi: uno in campionato contro la Roma nel rocambolesco 3-3 di una giornata fa e un altro, tre giorni dopo, in Coppa Italia, proprio contro la Juventus, nella gara terminata 3-0 in favore dei nerazzurri.

Un ammazzagrandi, Timothy, che il suo primo gol in Serie A lo aveva segnato ad agosto, proprio contro la Roma nella gara di andata, nonostante durante l’estate fosse stato a lungo considerato un sicuro partente nonché oggetto di proficua plusvalenza. Fiorentina, Lazio, Swansea, Besiktas si erano interessate a lui; il Celtic a gennaio aveva offerto 10 milioni di euro, ma l’Atalanta ha rifiutato ogni proposta.

Tanta corsa, una buona gamba e una consistente quantità di coraggio sono gli attributi fondamentali dell’esterno classe 1995, che adesso, con una fiducia ritrovata e un posto da titolare conquistato, non vuole più smettere di correre.

Giuseppe Lopinto

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