Due medici degli ospedali di Firenze e Cagliari sono indagati dalla Procura di Firenze per la morte di Davide Astori. Secondo la Procura, nei loro esami avrebbero trovato delle leggere anomalie cardiache nel capitano della Fiorentina, mancato il 4 marzo scorso, ma non gli avrebbero negato l’idoneità sportiva. Sono il cagliaritano Francesco Stagno e il fiorentino Giorgio Galanti.

Il quotidiano di Firenze La Nazione rivela che a luglio 2017, ad esempio, durante le prove da sforzo all’ospedale di Careggi sarebbe stata riscontrata ad Astori un’extrasistolia ventricolare, anomalia del battito cardiaco. I referti sono firmati da Galanti, direttore del centro di riferimento regionale di medicina dello sport, che non ha ritenuto opportuno effettuare altri esami.

“Ma l’extrasistolia è un dettaglio che avrebbe dovuto portare ad accertamenti ulteriori – racconta al Corriere Fiorentino Domenico Corrado, cardiologo dell’Università di Padova e perito incaricato del caso Astori dalla Procura -. Questi accertamenti sono stati insufficienti per individuare la malattia, che se svelata avrebbe dichiarato il giocatore non idoneo all’attività sportiva. La causa di morte, in questo caso, è la cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro. È una malattia silente, che dà pochi sintomi. Visto che è una delle principali cause di morte di giovani atleti, è importantissimo scoprirla mediante lo screening“.

In passato, tanti calciatori infatti sono stati salvati da un semplice controllo. Aritmie e problemi al cuore hanno costretto allo stop tanti altri calciatori, ma la maggior parte sono riusciti a tornare in campo:

  • nel 2015, a campionato appena iniziato, Stephan Lichtsteiner si sentì male durante la partita tra Juventus e Frosinone, a causa di un’aritmia benigna. Operato, tornò a giocare dopo appena un mese
  • Jonathan Biabiany era praticamente un giocatore del Milan nel 2014 quando scoprì dopo gli esami post-partita con il Cesena di soffrire di miocardite acuta. Un anno di stop, trasferimento saltato
  • Antonio Cassano ebbe un malore tornando dalla trasferta del Milan a Roma. A novembre 2011 viene operato per la chiusura del forame pelvio, torna in campo cinque mesi dopo
  • appena acquistato nel 1996, lo staff medico dell’Inter scoprì durante una visita di routine che il nigeriano Nwankwo Kanu soffriva di una malformazione congenita alla valvola aortica. Massimo Moratti gli pagò le cure mediche e Kanu rientrò due anni dopo, vincendo la Coppa Uefa
  • Assane Gnoukouri, talentino dell’Inter, nel gennaio 2017 viene fermato dall’Udinese, dove era stato girato in prestito, per problemi al cuore. Da allora è a riposo.

Stefano Francescato