Come riportano anche i colleghi di Calcio8Cina, se fino a due anni fa, nel mondo, vi erano oltre 30 club calcistici di proprietà cinese, il trend si è invertito bruscamente nell’ultimo biennio, portando, nelle scorse settimane, i proprietari di Aston Villa e Nizza a cedere le loro partecipazioni nelle società.

Tony Xia aveva acquistato nel 2016 l’Aston Villa, tramite la sua azienda – la Recon Group – rilevando il club dall’americano Andy Lerner per circa 76 milioni di sterline. Xia è un personaggio che ha fatto molto parlare di sé, poiché emerso sulla scena economica cinese dal nulla, lasciando la sua figura sempre fra luci e ombre (un po’ come Yongohong Li al Milan). Dopo una prima stagione disastrosa in Championship, due anni fa, i Villains hanno perso la finale dei playoff di promozione e, nel contempo, hanno visto emergere un buco di bilancio di circa 40 milioni di sterline. Di conseguenza, Xia ha venduto il 55% del club al duo Wes Edens-Nassef Sawiris, un americano ed un egiziano. Con la promozione in Premier League, la posizione economica di Xia si è ulteriormente aggravata poiché, in caso di promozione nella massima serie entro 3 stagioni, avrebbe dovuto versare ulteriori 30 milioni a Lerner. Intervenuti Edens e Sawiris a saldare il debito, hanno poi rilevato tutta la società.

Il club che è stato sanzionato dall’UEFA e dalla FA per violazioni del FFP, era uno degli 8 club inglesi con proprietà/compartecipazione cinese; gli altri sono: Manchester City (China Media Capital, 7%), Wolverhampton, Southampton, Reading, Birmingham, WBA e Barnsley.

Il Nizza, invece, venne acquistato nel giugno 2016 da Chien Lee e Alex Zheng, attivi nel settore alberghiero, che ne rilevarono l’80% per soli 20 milioni di Euro. Dopo un ottavo e un settimo posto, poche settimane fa, i due hanno ceduto il club – per 100 milioni di Euro – all’azienda chimica INEOS. Tuttavia, Lee è azionista di maggioranza e co-presidente del già citato Barnsley, mentre Zheng possiede il 30% del Phoenix Rising, club americano che milita in USL.

In Francia, perciò, rimangono il Lione (i cui azionisti cinesi ne detengono il 20%), il Sochaux e l’Auxerre.

A rischio cessione anche il FC Jumilla, club che milita nella terza divisone spagnola e che è stato acquistato nel 2016 da Tang Hui, giornalista dell’emittente PPTV, affiancato dall’argentino Ruben Iglesias. Infatti, il club è in gravi difficoltà economiche e i due potrebbero decidere di cedere il club. In lizza, il gruppo Fosun, sempre cinese. Strettamente legato ad esso è il Wolverhampton, che sarebbe di proprietà del gruppo Fosun ma, in realtà, è gestito dal super procuratore di Cristiano Ronaldo, Jorge Mendes. Il Jumilla è strettamente legato ai Wolves, e i due club scambiano spesso giocatori.

Oggi ci sono 27 club al mondo di proprietà cinese ma, rispetto a due anni fa, le loro acquisizioni sono rare più che mai, anche perché l’ultimo Congresso del Partito Comunista Cinese ha emanato delle restrizioni che rendono più difficile la fuoriuscita di denaro dal Paese per l’acquisizione di proprietà sportive estere. Infatti, quest’anno, solamente l’Helsinki IFK è stato acquistato da un cinese, l’uomo d’affari Cheng Jin.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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