Solamente dopo il colloquio di martedì fra Arsène Wenger e il direttore esecutivo dei Gunners, Ivan Gazidis, si saprà se l’allenatore francese resterà sulla panchina dell’Arsenal anche la prossima stagione. Rispetto a qualche settimana fa, comunque, non è così scontato che il transalpino rinnovi, nonostante la vittoria di domenica in FA Cup contro il Chelsea di Antonio Conte.

Il primo fra i motivi di dissidio fra il tecnico 67enne e la proprietà potrebbe essere l’eventuale arrivo di un ds – Marc Overmars resta il favorito numero uno per questo ruolo –  e di un team manager che affiancherebbero Wenger sul mercato e nei rapporto con la squadra. La Vecchia Volpe, da anni ormai abituato a gestire queste cose da solo, non avrebbe alcuna intenzione di accettare questo ridimensionamento delle sue mansioni e del suo ruolo. Un altro indizio che fa pensare ad un suo addio, sono le accuse stizzite lanciate alla proprietà nel rimarcare che, secondo lui, il calo della squadra da marzo in poi è dovuto “alla mancata chiarezza del suo futuro.”

Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, Wenger sarebbe destinato a prolungare fino al 2019 o, quantomeno, a rispettare il suo contratto in scadenza nel giugno 2018. In caso di addio, un addio che servirebbe soprattutto all’Arsenal per tentare di ridimensionare l’immagine di un club che, ormai, da troppo tempo, ha la fama di eterno secondo, Arsène Wenger lascerebbe la panchina dei Gunners dopo 21 stagioni, condite da 3 Premier League, 7 FA Cup e 6 Community Shield.

Nella giornata di domani, comunque, i dirigenti dei londinesi e l’allenatore di incontreranno per prendere una decisione definitiva e pianificare la prossima stagione. Già mercoledì o giovedì, quindi, dovrebbe arrivare anche l’ufficialità sul futuro dell’allenatore transalpino.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU AGENTI ANONIMI