Avversario del Milan giovedì in Europa LeaguePer Mertesacker ha rilasciato alcune dichiarazioni al settimanale tedesco Der Spiegel, dove ha ammesso la sua volontà di lasciare il calcio giocato a fine stagione. “So che siamo privilegiati, ma alcuni giorni ti rendi conto che è tutto un peso, sia fisicamente che mentalmente, ma devi continuare a offrire grandi prestazioni, senza se e senza ma, anche se sei infortunato. Nei momenti che precedono la partita, il mio stomaco gira come se dovessi vomitare. Allora devo soffocare così violentemente finché non iniziano a lacrimarmi gli occhi. Poi giro la testa di lato, il mento verso la spalla, così nessuno mi nota. È come se, simbolicamente parlando, vomitassi tutto quello che viene dopo. Per me i tanti infortuni che ho avuto non sono stati un dramma perché era l’unico modo per ottenere un time out legittimo. Spesso sono anche conseguenze mentali. È come se il corpo aiutasse l’anima, ti fai male perché non ce la fai più. Ora io sono arrivato al limite. Tutti dicono che dovrei godermi l’ultimo anno, giocare il più possibile e prendermi tutto ciò che ne viene, ma preferisco stare seduto in panchina o, meglio ancora, in tribuna. Con più di 30 anni, dopo la partita d’addio, mi sentirò finalmente libero.”

Parole che potrebbero far pensare a dei rimpianti sulla carriera del difensore dell’Arsenal, ma non è così. “Rimpianti? Anche se dovessi vomitare prima di ogni partita e andare in riabilitazione 20 volte, rifarei tutto da capo. Ne è valsa la pena per tutti i ricordi che oggi mi porto dentro.”

Prima però c’è un finale di stagione da giocare: il Milan lo attende, Mertesacker è pronto a fermarlo.

A cura di Gabriele Burini (@burini32)