Idolo assoluto allo Stadium ma spesso oggetto di critiche sui social, Mario Mandzukic mai è stato un personaggio semplice da decifrare. Tenebroso, raramente sorridente, spesso coi segni della battaglia sul viso e sul corpo che hanno fatto di lui simbolo della voglia bianconera di arrivare fino in fondo con qualsiasi mezzo. Una stagione alquanto tribolata per il ragazzone di Slavonski Brod, che è arrivato alla Juventus nell’estate del 2015 per 21 milioni (comprensivi di bonus) dall’Atletico Madrid.

Dopo un avvio positivo, il 17 bianconero ha letteralmente perso smalto, forse per via dei Mondiali appena disputati, forse per il problema al ginocchio che l’ha portato in seguito ad uno stop forzato o forse perchè l’età anagrafica inizia a pesare anche sulle possenti spalle del croato. Fatto sta che l’ariete ha concluso la stagione con 10 reti totali (9 in campionato e 1 in Champions League), tanto sacrificio come al solito, ma anche qualche polemica che l’ha visto – stando alle voci – protagonista della sua smisurata voglia di esser sempre nell’undici di partenza di Max Allegri.

Così, nonostante il fresco rinnovo stipulato che lo lega alla Vecchia Signora sino al 2021, per Mario Mandzukic potrebbe esser arrivato il momento di fare le valigie e dire addio alla Juventus dopo aver collezionato 162 presenze e 44 reti in maglia bianconera. Questa separazione dovrebbe avvenire in maniera fisiologica, come naturale conseguenza di un ciclo che va a scemare, e non direttamente collegata all’arrivo del nuovo tecnico; nei prossimi giorni, infatti, dovrebbe aver luogo un incontro tra l’entourage del calciatore e il responsabile dell’area mercato juventina Fabio Paratici, di recente premiato come miglior dirigente della passata stagione.

Le vicissitudini e le occasioni del calciomercato estivo potrebbero portare il croato ad trasferirsi in Inghilterra, dove può vantare tanti estimatori, così come in Germania (col Borussia Dortmund sulle sue tracce già da un anno) o intraprendere la via della seta per accasarsi nell’agevole, ma altrettanto remunerativo, campionato cinese.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)