A fine stagione, l’attuale allenatore del Siviglia Jorge Sampaoli diventerà il ct dell’Argentina: l’AFA è infatti intenzionata a pagare la clausola rescissoria da 1.5 milioni di euro che lo libererebbe dai Rojiblancos. L’ex ct del Cile, con il quale ha vinto la Copa America nel 2015, riuscirà così  ad allenare quella che è la squadra della sua nazione.

L’esonero di Bauza e l’arrivo di Sampaoli gioverà a molti argentini che giocano in Serie A o che sono stati vicini a vestire la maglia della Nazionale italiana (come spesso avviene per i calciatori nati in argentina ma con origini italiane). Il primo fra questi è il grande escluso dell’ex tecnico dell’Albiceleste: Mauro Icardi. Il capitano dell’Inter ha origini piemontesi e possiede il passaporto italiano, ma non ha mai nascosto il desiderio di vestire la maglia dell’Argentina; nonostante una sola presenza con la Selección, dopo le pesanti esclusioni di Bauza e gli attacchi di Maradona, con il nuovo ct Icardi potrebbe diventare un punto fermo della nazionale.

In odore di convocazione anche Franco Vazquez, che ha giocato soltanto due amichevoli con la maglia della nazionale italiana, da lui scelta due anni fa, e il Papu Gomez: il capitano dell’Atalanta aveva più volte espresso il desiderio di vestire la maglia dell’Italia, ma la FIFA lo aveva giudicato “non eleggibile” per gli azzurri. Inoltre, con Sampaoli potrebbe esserci spazio anche per Cristian Ansaldi e Leandro Paredes.

La nuova Argentina potrebbe avere, sullo sfondo, i colori azzurri: fra doppi passaporti e convocazioni negate, Sampaoli potrà contare su numerosi “italiani”.

A cura di Francesco Cisternino