Ieri sera, Carlo Ancelotti è stato ospite di Pierluigi Pardo, a “Tiki Taka”, trasmissione in onda si Italia 1. Re Carlo, dopo aver conquistato trofei in Italia, Inghilterra, Francia e Spagna, quest’anno si è accasato al Bayern Monaco: “Tutto sommato sta andando bene, siamo in testa alla Bundesliga e abbiamo passato il turno di coppa. L’obiettivo è arrivare alla pausa invernale in testa alla classifica e qualificati agli ottavi di Champions.

A proposito di Champions League, l’allenatore emiliano ha detto di temere la Juventus: “È una delle sette squadre che può alzare al cielo la Coppa.” Difende, poi, la Vecchia Signora dalle critiche: “C’è un eccesso di critica in generale. Si critica Higuain se non fa gol tutte le partite, e poi tocca all’allenatore gestire queste cose, che sono normali.

Parlando, invece, del suo più grande amore calcistico, il Milan, e del suo nuovo allenatore, Vincenzo Montella, ha detto: “Ho sensazioni positive. Ha intrapreso una politica sui giovani, sugli investimenti moderati e fino adesso sta andando bene. Stanno saltando fuori giocatori interessanti e la classifica sta sorridendo. Montella lo conosco, era venuto a vedere gli allenamenti al Chelsea: ha delle idee interessanti, è molto innovativo e competente. Spero che il Milan possa tornare ad annusare l’aria della Champions“.

Carlo Ancelotti festeggia coi giocatori del Milan la vittoria della Champions League 2006/2007. Con lui, il club rossonero ha vissuto uno dei periodi più vincenti della sua storia.

Carlo Ancelotti festeggia coi giocatori del Milan la vittoria della Champions League 2006/2007. Con lui, il club rossonero ha vissuto uno dei periodi più vincenti della sua storia.

Sempre parlando dei Rossoneri, Ancelotti si è soffermato sul prossimo cambio di proprietà e sui dubbi sorti fra i tifosi: “Un conto è avere un presidente appassionato e tifoso, un conto è avere una proprietà più legata la business. Ma credo che i risultati possano arrivare in tutti e due i casi. L’importante è che ci sia competenza. Ad esempio, il Chelsea e il PSG stanno comunque facendo grandissimi risultati.” Su Maldini e il suo rifiuto ad entrare nella nuova società, invece:  “Maldini? Paolo ha le capacità, le conoscenze e le esperienze. Sarebbe utile al Milan ma, da quello che ho capito, voleva responsabilità.

Un pensiero, poi, sulla crisi che sta vivendo il nostro calcio: “A livello tecnico non è mai stato male. C’è il periodo che sforna più talenti e il periodo che ne sforna meno. Sposterei l’attenzione sul resto: gli stadi sono vecchi e semi vuoti, mentre in Bundesliga la media degli spettatori è 42 mila a partita. Bayern e Borussia Dortmund fanno 70 mila spettatori in media.

Re Carlo, infine, si è soffermato su alcuni grandi nomi del suo passato: Inzaghi? Il migliore attaccante che ho mai visto, dentro l’area. Zidane? Quello che più mi ha stupito in allenamento. Il più simpatico con cui ho giocato? Ruud Gullit. Viveva in un altro pianeta. Il giocatore più difficile da sostituire? Clarence Seedorf. Il giorno dopo ti chiedeva spiegazioni…

Carlo Ancelotti festeggia la Champions League 2014, vinta col Real Madrid, la "Décima" per il club spagnolo.

Carlo Ancelotti festeggia la Champions League 2014, vinta col Real Madrid, la “Décima” per il club spagnolo.

Carlo Magno, ora, è concentrato sul suo Bayern. Vincendo la Champions League diventerebbe il primo allenatore a vincere 4 volte la Coppa dalle grandi orecchie, e, anche, l’unico ad averla vinta con 3 squadre diverse (ricordiamo che l’allenatore emiliano ha già vinto 2 Champions League con il Milan – 2003 e 2007 – e 1 con il Real Madrid – 2014).  Non sottovaluta, però, la Bundesliga, e le sorprese Hoffenheim e RB Lipsia. Centrare nuovamente il double sarà dura, ma un grande condottiero come lui sa sempre come ottenere il massimo dai suoi giocatori.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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