Vittoria roboante della Juventus che nella finale di Tim Cup ha spazzato via il Milan di Gattuso. Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri non può che esultare per la quarta Coppa Italia consecutiva vinta dai suoi uomini: “Abbiamo preso il primo trofeo. I ragazzi hanno fatto una partita straordinaria, direi che se la sono meritata. Avevo detto ai ragazzi che questa serata se la dovevano regalare per loro dopo tante soddisfazioni date ai tifosi, alla società e a tutto lo staff e sono loro gli artefici di queste vittorie. Quando giocano seriamente diventa dura per gli altri. Hanno dimostrato di essere veramente una grande squadra e un grande gruppo“.

Dopo un primo tempo molto equilibrato e senza troppi sussulti, improvvisamente la Juve si è accesa: “Ma perché ci vuole sempre molta calma quando si giocano le partite. Il primo tempo è stato complicato, loro chiudevano tutti gli spazi. Nel secondo tempo abbiamo trovato più linee di passaggio, gli spazi si sono un pochino più aperti ed è normale che la qualità sia venuta fuori“.

C’è tempo, infine, per una battuta: chi è stato, nella clima goliardico di festa, a gettare la schiuma sui capelli di Max? “E’ stato Cuadrado, lo ha fatto anche l’anno scorso quando abbiamo vinto in campionato. Ora festeggiamo perché è giusto festeggiare, però poi c’è da prendersi la matematica di questo scudetto per concludere una stagione che anche quest’anno è straordinaria“.

Se Allegri alza la Coppa insieme ai suoi, Gattuso incarna quel rovescio della medaglia dal retrogusto amaro. Il suo Milan, dopo un primo tempo di personalità si è sgonfiato a inizio ripresa dopo aver subito l’1-0 di Benatia. Il tecnico calabrese prova ad analizzare quegli 8 minuti di follia: “Succede che il calcio purtroppo è così. Sicuramente il risultato non rispecchia la prestazione che abbiamo fatto però quando si sbaglia gli errori si pagano. Ciononostante per 55-60 minuti la squadra ha fatto quello che doveva fare. Nel primo tempo a parte un colpo di testa di Mandzukic non ricordo che la Juve ci ha mai impensierito: le due palle gol le abbiamo avute noi. E’ una sconfitta che dobbiamo accettare, bisogna guardare avanti. Sicuramente qualche peccato di gioventù lo abbiamo commesso anche oggi“.

Gennaro Gattuso, 40, alla prima stagione sulla panchina del Milan. L’allenatore calabrese è subentrato a Vincenzo Montella.

Ci si chiede naturalmente se sia stato un problema di maturità e di crescita: “Penso che in questo momento io sia l’ultima persona che può parlare di maturità. Sono anche io un altro dei giovani, ho 40 anni. Sicuramente ci assumiamo tutti le nostre responsabilità, nel senso che quando si commettono degli errori forse è perché c’è una pressione troppo grande che non si è riusciti a gestire però penso che in questo momento non dobbiamo guardare solo il 4-0, ma come l’abbiamo preso, come l’abbiamo persa. Perché il risultato è abbastanza bugiardo. Non è tutto da buttare“.

In chiusura, il pensiero va al proprio popolo, quello rossonero, artefice della solita spettacolare coreografia e che è accorsa in massa da tutta Italia per sostenere il Diavolo: “La cosa che fa più male, al di là della Coppa, del trofeo e della qualificazione diretta all’Europa League credo sia far venire 35.000/40.000 supporters e dare loro una delusione simile. Bisogna assumersi le prorie responsabilità, fa molto male ed è una sconfitta che brucia. Dovremo giocare 180 minuti con due squadre (Atalanta e Fiorentina n.d.r.) che mentalmente stanno meglio di noi e bisogno essere bravi ad arrivare in Europa League con due prestazioni importanti“.

Alessandro Badalin