Dopo una settimana priva di impegni, avvenimento inusuale per la Juventus, i ragazzi di Max Allegri attendono di affrontare il Cagliari tra le mura di casa. I sardi di mister Maran, provenienti da una striscia positiva di tre gare, con ben 7 punti collezionati sui 9 disponibili, hanno la possibilità di approcciarsi alla partita coi bianconeri con mente sgombra da qualsiasi turbolenza, al fine di fornire una prestazione degna di nota.

“Il Cagliari è una squadra molto veloce, Pavoletti è abile sulle palle aeree e Barella è giovane e bravo; sarà uno di quelli che negli anni a venire rappresenterà l’Italia in Nazionale. Noi domani dobbiamo fare una buona gara e vincere, avendo rispetto dell’avversario per tutti i 90 minuti”. Testa al match di campionato e non alla Champions League, col Manchester di Paul Pogba che nei prossimi giorni è atteso a Torino.

Anche per il francese Allegri ha parole importanti: Paul è un grandissimo giocatore, con ampi margini di miglioramento dato che ha ancora 25 anni. Però non è della Juventus, ma del Manchester e quindi è inutile parlarne. Anzi, sarebbe meglio non venisse mercoledì”. Il tecnico bianconero scherza sul ritorno di Pogba allo Stadium, ma preferisce certamente che i tifosi riservino gli applausi e le ovazioni ai propri calciatori, anzichè a quelli avversari: “La standing ovation il pubblico la deve fare a noi, non agli altri!”.

Tornando alla gara di domani, risulteranno assenti Chiellini e Bernardeschi; in particolare quest’ultimo è stato condizionato nelle ultime apparizioni da un problema di carattere muscolare rimediato in Nazionale, per cui: “L’abbiam trascinato, ma ora finchè non sta bene non rientra”.

Anche contro il Cagliari, nonostante le parole al miele riservate a Perin, a difendere i pali ci sarà Szczesny. Davanti a lui confermata la linea a quattro, con Cancelo a riprendere posto sulla corsia di destra e Bonucci al centro della retroguardia; da stabilire restano il secondo centrale e il terzino mancino, con De Sciglio che potrebbe concedere ad Alex Sandro un turno di riposo, in attesa del completo recupero di Spinazzola, il quale sarà aggregato alla Primavera per accelerare il suo processo di preparazione al ritorno in campo.

Dubbi per il centrocampo: con Pjanic e Matuidi certi della titolarità, Allegri dovrà valutare se schierare una mediana a due, oppure inserire uno tra Bentancur e Cuadrado per formare l’usuale schieramento a tre. Khedira è idoneo, ma, ovviamente, dispone ancora del minutaggio e della condizione ottimale per scendere sul terreno di gioco dal primo minuto.

Per l’ennesima volta davanti sarà schierato Cristiano Ronaldo, che: “…è un ragazzo intelligente, sa che Dybala e Pjanic sono più pericolosi quando calciano punizioni da vicino. Lui le tirerà da lontano e dai lati.  Quando puoi disporre di giocatori come lui, Messi o – in passato – Ibra, è normale che i gol li facciano loro, ma noi abbiamo anche Dybala e Mandzukic che vedono bene la porta”.

Insieme al fuoriclasse portoghese, la linea offensiva potrebbe registrare i ritorni di Douglas Costa (“sta bene”) e proprio dell’ariete croato, che aveva bisogno di rifiatare del punto di vista fisico e, soprattutto, mentale. Dybala dovrebbe esser presente, a meno di decisioni dell’ultimo minuto.

Ma, ciò che conta di più in assoluto per Allegri, oltre ai nomi dei calciatori che scenderanno in campo, è la filosofia con cui dovrà esser approcciata la gara: “Intanto dobbiamo trovare i gol da palla inattiva, perchè questo è al momento un nostro deficit. Poi, bisognerà esser bravi a non prendere gol e a non abbassare la guardia, a non ridurre la velocità del passaggio altrimenti gli altri si mettono a posto, rubano palla e ripartono“.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)