Lunedì sera, l’attaccante belga del Manchester United, Romelu Lukaku, ha assistito alla gara di NBA che ha visto la vittoria casalinga dei Brooklyn Nets sui Chicago Bulls (104-87). Al termine della gara, l’ex-Everton e Chelsea ha pubblicato un tweet divertente e provocatorio, con cui ha invitato al FA alla creazione di una sorta di All Star Game della Premier League: “Ho un’idea per voi ragazzi… l’NBA ha All-Star Game! Non pensate che dovremmo organizzarne una nella Premier League? Il nord contro il sud! E i tifosi votano…cosa ne pensate?”

Noi di AgentiAnonimi abbiamo pensato di provare ad accontentare il bomber dei Red Devils, provando a creare due team, uno del Nord e uno del Sud, in base al  rendimento dei calciatori in questa stagione. Come confine, abbiamo utilizzato una linea immaginaria al centro delle Midlands.

North Team

North Team (4-3-3): De Gea, Walker, Otamendi, Van Dijk, Danilo, Pogba, De Bruyne, D. Silva, Sterling, Aguero, Salah. Sub: Pope, Tarkowski, Lawton, Sigurdsson, B. Silva, Sané, Lukaku.

Per comporre la squadra del Nord, schierata con un 4-3-3, sono stati considerati i calciatori appartenenti a: Newcastle United, Burnley, Huddersfield Town, Liverpool, Everton, Manchester City, Manchester United e Stoke City.

In porta, senza alcun dubbio, il portiere spagnolo del Manchester United, David De Gea, in questo momento, fra i migliori al mondo nel suo ruolo. Se i Red Devils sono una delle due migliori difese del campionato, lo devono soprattutto a lui, autore di interventi straordinari e felini, che hanno rimediato anche a molti errori difensivi dei suoi compagni. In panchina, come suo possibile sostituto, si siede Nick Pope, portiere del Burnley e probabile titolare della Nazionale inglese ai prossimi Mondiali.

In difesa, la coppia centrale è costituita da Nicolas Otamendi che, dopo qualche incertezza iniziale, è divenuto uno dei pilastri del Manchester City di Pep Guardiola, e Virgil Van Dijk, il terzino ex-Southampton approdato al Liverpool lo scorso gennaio per la cifra record di 85 milioni di sterline. L’olandese, dopo le grandi prestazioni della prima parte di stagione, si sta confermando nuovamente ai suoi livelli anche in maglia Reds. Sulle fasce, invece, Kyle Walker e Danilo (Manchester City), due sicurezze dell’undici. In panchina, invece, posto per il centrale James Tarkowski, una delle sorprese del campionato, e del terzino destro Matthew Lawton, entrambi pilastri della terza miglior difesa del campionato, il Burnley.

A centrocampo, invece, spazio alla qualità, con il terzetto composto da Paul Pogba (Manchester United), Kevin De Bruyne e David Silva (Manchester City). Il francese ex-Juventus, forse, sta rendendo leggermente sotto le aspettative, ma resta ancora il fulcro principale della squadra di Josè Mourinho e l’uomo da cui partono la maggior parte delle azioni. Per quanto riguarda, Silva, dopo un anno un po’ sottotono, lo spagnolo sembra essere rinato quest’anno, tornando ad una concretezza in zona rete che mancava da tempo: ben 5 reti e 8 assist per lui. Per quanto riguarda il belga, poi, esso si tratta di uno dei due grandi capolavori di Guardiola in questa stagione: infatti, l’allenatore catalano sembra essere riuscito a far sbocciare completamente il talento di Drongen, che ha trovato continuità e ha collezionato 7 reti e 14 assist in campionato, consacrandosi definitivamente sulla scena internazionale. In panchina, invece, posto per un altro Citizen, Bernardo Silva, accolto con qualche sguardo storto da parte della critica, e Gylfi Sigurdsson, una delle poche buone notizie in casa Everton: l’islandese, infatti, nella buia stagione dei Toffees è l’unico faro che tiene in vita la squadra di Liverpool, dispensando assist e aperture da vero top player.

In attacco, un tridente da sogno composto da Raheem Sterling, Sergio Aguero (Manchester City) e Mohamed Salah (Liverpool). L’inglese è il secondo capolavoro di Guardiola, che lo sta facendo rendere come mai successo prima: 15 reti e 9 assist per lui in campionato. Anche il Kun sta affrontando una delle sue migliori stagioni da quando è in Inghilterra: 21 reti e 5 assist in 22 gare di campionato, numeri mostruosi. Infine, l’egiziano, arma in più del Liverpool di Jurgen Klopp, capace di stravolgere la stagione dei Reds con 23 reti stagionali, che lo rendono uno dei due migliori marcatori del campionato. In panchina, infine, posto per Leroy Sané (Manchester City), l’esterno più veloce del campionato e  per Romelu Lukaku (Manchester United) che, nonostante stia rendendo al di sotto delle aspettative, si merita un posto d’onore in quanto primo ideatore di questa formazione.

South Team

South Team (4-2-3-1): Courtois, Bellerin, Mustafi, Christensen, M. Alonso, Dembelé, Kanté, Son, Eriksen, Hazard, Kane. Sub: Lloris, Evans, Vertoghen, Ozil, Richarlison, Mahrez, Vardy.

Per quanto riguarda il Sud, invece, sono state considerate le rose di: Arsenal, Chelsea, Tottenham Hotspur, West Ham United, Crystal Palace, Watford, Brighton Hove & Albion, Southampton, Bournemouth, West Bromwich Albion, Swansea City. Il Sud si schiera con un 4-2-3-1.

In porta, il portiere belga del Chelsea, Thibaut Courtois che, insieme al suo corrispettivo del Nord, è fra i migliori al mondo nel suo ruolo. Spesso decisivo nel far guadagnare i punti ai suoi, è un pilastro fisso dell’undici di Antonio Conte. In panchina, Hugo Lloris, portiere francese del Tottenham Hotsrpur.

In difesa, un quartetto tutto londinese: Héctor Bellerin, Shkodran Mustafi (Arsenal), Andreas Christensen e Marcos Alonso (Chelsea). Il centrale tedesco si è confermato uno dei migliori difensori del campionato, risultando spesso decisivo nel rimediare alle amnesie difensive dei suoi compagni, mentre, il giovane danese, è una delle rivelazioni dei Blues. Sulle fasce, lo spagnolo dell’Arsenal ha confermato il suo status, mentre, il suo connazionale del Chelsea ha dimostrato di sapersi adattare anche a questo nuovo ruolo rendendo a ottimi livelli. In panchina, Jonny Evans, capitano ed unica sicurezza del West Bromwich Albion fanalino di coda, e Jan Vertoghen, marmoreo centrale belga del Tottenham.

A centrocampo, troviamo la diga mediana composto da N’golo Kanté che, dopo l’annata miracolosa fra le fila del Leicester City si è confermato un elemento imprescindibile anche con la maglia Blues, e Mousa Dembelé, centrocampista belga degli Spurs. Davanti a loro, un trio composto da Heung-Min Son, Christian Eriksen (Tottenham) e Eden Hazard (Chelsea). Il sudcoreano, dopo l’ottima annata della passata stagione, si sta confermando ad altissimi livelli, con ben 8 reti e 4 assist in campionato; il danese, invece, sta dimostrando ancora una volta di essere fra i migliori al mondo del suo ruolo, con una stagione al di sopra delle precedenti in quanto a numeri. Infine, il belga, si sta dimostrando uno dei talenti più interessanti a livello internazionale, al punto di essere finito nel mirino del Real Madrid, che tenterà l’affondo in estate: le sue prestazioni con i Blues, a furia di gol e assist, stanno dimostrando il perché del suo soprannome, il folletto magico. In panchina, invece, un tedesco, un brasiliano e un algerino: prima di tutti, Mesut Ozil, regista tedesco dell’Arsenal, dotato di grandissimo talento ma, spesso, troppo discontinuo; poi, Richarlison (Watford) che, invece, dopo un inizio convincente si è un po’ perso nella crisi degli Hornets; infine, Riyad Mahrez (Leicester City) che, nonostante le ultime settimane da separato in casa, sta affrontando l’ennesima stagione straordinaria.

Infine, in attacco, quello che, in questo momento, è probabilmente il miglior attaccante del mondo, l’Uragano, Harry Kane (Tottenham). Per lui parlano i numeri: 24 reti in 27 presenze, e un’infinità di record frantumati solo nell’ultima stagione. Infine, in panchina, Jamie Vardy, autore di 24 reti ed unico calciatore in grado di segnare a tutte le Big Six nella stessa stagione.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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