Ieri pomeriggio alle 18:30 su Sky Sport è andato in onda lo speciale “90 minuti con…#AgnelliRisponde”. Il presidente della Juventus risponde alle domande di dieci intervistatori, divisi tra volti Sky e alcuni noti rappresentanti del mondo dell’informazione, in una sorta di uno contro tutti, con risposte “cronometrate”: due tempi, 90 minuti in tutto, non più di novanta secondi a risposta.

Domande a tutto campo: si passa dalla gestione della società, con il doppio ruolo di dirigente e tifoso, ai destini degli acerrimi rivali Inter e Milan, sempre più vicini ad essere rilevate dalle cordate cinesi. “Il fatto che stranieri credano nell’Italia è qualcosa di positivo, i capitali devono essere più che benvenuti a questo punto. Per quel che ci riguarda io mi trovo in linea con gli azionisti – penso a Saputo del Bologna o Pallotta della Roma – noi continueremo a lavorare su brand e obiettivi, maggiore è la competenza e maggiore è lo stimolo”. Queste le parole del massimo dirigente bianconero, che alla domanda “se un giorno dovesse arrivare qualcuno a comprare la Juventus” risponde in maniera decisa: “Se non c’è la volontà non si può fare. Abbiamo il 63% della Juventus e così è, non può venire nessuno”.

Andrea Agnelli nel corso della lunga intervista, si sofferma a parlare dei piani della società per l’avvenire, “dal mio punto di vista la società è ben impostata per reggere le sfide dei prossimi 2-3 anni, poi è da capire cosa succede nel calcio italiano ed in quello europeo dove lo scenario può essere diverso”, ribadendo ancora una volta che il crocevia per rimettersi in carreggiata con top clup del calibro di Real Madrid e Barcellona, sarà “un modello di Serie A diverso dagli anni passati, in cui si prospetti un piano nei prossimi 3-5 anni per rimanere competitivi a livello internazionale”.

Alla domanda sul difficile inizio di stagione, il “rampollo” degli Agnelli non si scompone: “Sapevamo che ci sarebbe stato un momento di rodaggio. Come ha detto bene Allegri l’altro giorno, non pensavamo ci volesse così tanto. Così come è stato sbagliato quell’inizio, pensare a 25 vittorie consecutive è altrettanto irreale. Quando io guardo la completezza di questa rosa, tra le rose degli ultimi sei anni, senza scomodare quelle del passato, è probabilmente la Juventus più forte e completa che abbiamo avuto. E anche la più europea”. Sul finire dell’intervista gli viene fatta anche una domanda sul futuro di Paul Pogba, alla quale risponde: “Questa è una domanda di mercato? Non ho Marotta qui con me oggi, quindi non posso parlare di mercato”.

a cura di Antonio Alicastro