BARCELLONA, dal nostro inviato Matteo Falleni

 

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Capitati quasi “per caso” a Barcellona durante le festività natalizie non potevamo, da veri amanti del calcio, non visitare il museo della squadra catalana. E quindi, dopo avervi portato allo stadio dell’Ajax, a quello della piccola Formentera e al museo, più recente, del Perugia vi portiamo a conoscere anche lo stadio, e il museo, di una delle squadre più forti degli ultimi decenni: l’FC Barcellona.

L’ARRIVO ALLO STADIO

Scesi dalla metropolitana L3 alla fermata Les Corts l’unica cosa che ci fa capire che siamo nella zona dello stadio sono gli innumerevoli negozi di souvenir del Barcellona lungo la Travessera de les Corts. Solo arrivati all’incrocio con la Gran Via de Carles III scorgiamo in lontananza, tra un edificio e l’altro, il Camp Nou: la casa del Barcellona è lo stadio più grande d’Europa e può ospitare fino a 99.354 persone. Di fronte alla biglietteria ci viene dato il benvenuto in questo modo.barcellona camp nou

IL MUSEO DEI BLAUGRANA

La prima sala che ci troviamo davanti è quella che possiamo considerare la “principale”: qui, infatti, sono contenuti tutti i trofei vinti dalla società FC Barcellona. Oltre ai trofei della prima squadra, ci sono anche alcuni premi individuali, come i 5 palloni d’oro vinti da Lionel Messi, ed i trofei vinti dalla squadra femminile.img_69531

LE 5 CHAMPIONS LEAGUE

In gran risalto sono messe le 5 Champions League conquistate dai blaugrana: sono arrivate tutte negli ultimi 25 anni, rendendo così il Barcellona, a livello europeo, la squadra con più titoli in questo ultimo periodo. La prima Champions League, al tempo Coppa dei Campioni, fu vinta dai catalani contro una squadra italiana, la Sampdoria di Gianluca Vialli e Roberto Mancini, allenata dal leggendario Vujadin Boškov: la finale, giocata a Wembley, fu decisa soltanto ai supplementari da un gol di Ronald Koeman, attuale allenatore dell’Everton. Nel 2005 i blaugrana, guidati da Ronaldinho e Eto’o vinsero la  seconda Champions battendo in finale, a Parigi, l’Arsenal di Arsenè Wenger per 2-1: l’inaspettato eroe della serata fu Belletti, terzino brasiliano che subentrò dalla panchina e segnò il gol del definitivo vantaggio per gli uomini di Frank Rijkaard. La terza e la quarta sono state entrambe vinte ai danni del Manchester United del grande Sir Alex Ferguson: Pep Guardiola, prima a Roma nel 2009 e successivamente a Londra nel 2011, battè il collega scozzese grazie soprattutto ai colpi di un certo Lionel Messi. L’ultima fu vinta a Berlino nel 2015 contro la Juventus rivelazione dell’anno: i gol di Rakitic prima, Suarez e Neymar poi impedirono ai bianconeri di vincere quel trofeo che manca dal 1997.

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LE LEGGENDE DEL CLUB

Non manca però il tributo del Barcellona ai grandi campioni che hanno cambiato la storia del club: su tutti Johan Cruijff, leggendario calciatore e successivamente allenatore dei blaugrana, Hristo Stoičkov, pallone d’oro nel 1994 ai più recenti Carles Puyol e Xavi, bandiere del Barcellona degli ultimi 10 anni. Uno spazio a parte è dedicato a La Pulce Lionel Messi e ai suoi 5 palloni d’oro: il numero 10 blaugrana gli ha donati tutti al museo del Barcellona.

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LO SPOGLIATOIO, LA SALA STAMPA

Terminata la visita dell’immensa sala con tutti i trofei, proseguiamo il nostro tour attraverso i luoghi più “intimi” dello stadio: si arriva prima alla zona mista, successivamente alla sala stampa e infine allo spogliatoio della squadra ospite.

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FINALMENTE IN CAMPO!

Dopo queste brevi visite ci apprestiamo finalmente ad entrare in campo ed a toccare con mano il terreno del Camp Nou! Appena usciti dal tunnel si apre ai nostri occhi una vista pazzesca: gli spalti visti dal campo fanno tutt’un altro effetto, come dimostrane le foto qui di seguito…

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Dopo aver fatto le foto di rito sulla panchina del Barcellona ci prepariamo per salire fino al 3° anello: anche da lassù la vista dello stadio lascia senza fiato e, a dir la verità, non sembra di essere così in alto come può sembrare. Terminiamo la visita di questa fantastica struttura passando in mezzo alle foto storiche dello stadio.

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Concludiamo così la nostra storia sulla visita del Camp Nou, stadio che i club italiani dovrebbero prendere come esempio. Da Barcellona è tutto, alla prossima puntata di AgentinViaggio!

A cura di Matteo Falleni (Twitter @matteofalleni_)

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