Una telenovela che potrebbe finalmente trovare un punto di svolta. Dopo il blitz di arresti che lo scorso giugno ha messo alle sbarre Luca Parnasi e tutti i principali dirigenti di Eurnova, società deputata alla realizzazione dello Stadio della Roma, il progetto principe della società statunitense ha subito una pesante frenata.

Durante questi mesi di stallo, James Pallotta ha però riflettuto a lungo sui 60/70 milioni di euro già investiti ed ha deciso di agire in prima persona. Nelle ultime ore sembra infatti che il magnate di Boston sia molto vicino ad acquistare i terreni di Tor di Valle e con loro anche il progetto relativo alla costruzione dell’impianto comprensivo di uffici, store, aree ristorative ecc.
La trattativa con Eurnova sembra non presentare particolari problemi e, come riporta Il Messaggero, si avvia ad una conclusione che prevede un pagamento totale da parte di Pallotta di circa 100 milioni di euro, a fronte dei 42 spesi dalla società di Parnasi per l’acquisto dei terreni. In aggiunta ci sarà una clausola che farà scattare il pagamento solo in caso di approvazione definitiva dal Campidoglio.

Anche in ambito politico la voglia di portare a dama il progetto c’è. La realizzazione dello Stadio sarebbe un importantissimo investimento per la città di Roma che garantirebbe circa 5 mila posti di lavoro nella fase di costruzione e circa 2 mila in quella di mantenimento. Andrebbe inoltre rivalutata una zona ormai degradata da sporcizia, prostituzione e soggetta ad allagamenti. L’impianto sarebbe infine un vero e proprio orgoglio per la capitale d’Italia in quanto sarà realizzato con gli standard di costruzione più alti al mondo: classe A4.

Dopo una fase di arresto sembra quindi sbloccarsi la questione Stadio della Roma. “Ci siamo quasi, entro 10 giorni massimo due settimane”, queste le parole che trapelano da oltreoceano.

 

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)