Il personaggio

Saadi Gheddafi nasce a Tripoli nel 1973. Terzo figlio di Mu’ammar Gheddafi (ex massima autorità della Libia, in carica dal 1969 al 2011), trascorre la sua vita tra la politica e l’imprenditoria.

Seppur con scarsi risultati, si dedica anche alla sua passione per il calcio. Il giovane libico, però, non si limita solamente a coltivare il suo tifo per qualche squadra, ma decide di diventare egli stesso un giocatore professionista.

Dopo vari provini in giro per il mondo, viene inizialmente ingaggiato dall’Al-Ahly Tripoli, dove marca 3 reti in 24 presenze, nella stagione 2000/2001.

L’anno successivo, passa all’Al-Ittihad Tripoli (acerrima rivale dell’Al Ahly), in cui milita fino al 2003, mettendo a segno 20 gol nelle 74 presenze con il club della capitale.

Nel frattempo, è anche capitano della nazionale libica, dove però non viene convocato nel 2002. Franco Scoglio, CT della Libia quell’anno, giustifica la sua scelta dicendo che “non amava subire i ricatti di nessuno”.

Tuttavia, nonostante le sue non proprio evidenti qualità calcistiche, Gheddafi viene acquistato dal Perugia nel 2003. Quella con gli umbri è la sua prima esperienza a livello europeo.

In quella stagione, però, disputa una sola partita. Contro la Juventus, peraltro, della quale è socio e tifoso dichiarato. Questa presenza ricopre un’importanza a livello meramente statistico, perché Gheddafi diventa il primo calciatore libico a giocare in Serie A.

Nel corso della stagione, poi, viene sottoposto ad un controllo antidoping (dopo Perugia-Reggina, in cui non vede neanche il campo), rimediando una squalifica per tre mesi.

Il “giocatore” rimane quindi a Perugia fino al 2005, quando passa all’Udinese. Anche in Friuli, registra un’unica presenza e zero reti.

Dopo questa stagione in bianconero, gli viene concessa un’altra opportunità alla Sampdoria. Con i blucerchiati, tuttavia, non ha neanche modo di testare le docce di Marassi, visto che Novellino non gli regala neanche una presenza.

Dopo aver arricchito un curriculum già di tutto rispetto, si ritira dunque dal calcio.

Le vicende post-carriera di Gheddafi

Nel 2011, fugge in Niger a causa delle rivolte interne contro il governo del padre. Tre anni dopo, viene estradato in Libia e rinchiuso nel carcere di Tripoli.

Nel 2015, viene anche accusato di aver ucciso l’ex-calciatore libico Bashir al-Riani. Accusa dalla quale viene poi prosciolto nell’aprile 2018.

A cura di Samuel Giuliani (9Giuliani)