UN’AVVENTURA INDIMENTICABILE

Nel 2002 il Senegal arriva per la prima volta alla fase finale di un Mondiale.

La nazionale africana è la cenerentola in un girone eliminatorio che comprende DanimarcaUruguay e Francia. I francesi sono i campioni del mondo in carica, hanno vinto gli Europei del 2000 e la Confederations Cup del 2001 e si presentano con lo zoccolo duro che così tante vittorie ha regalato ai transalpini: Barthez in porta, DesaillyLeboeufLizarazu e Thuram in difesa, Vieira e Petit al centro del campo, Zidane (non al meglio per un infortunio subito in amichevole con la Corea del Sud), Henry e Trezeguet in avanti.

Il Senegal, guidato dal tecnico francese Bruno Metsu, è invece una squadra giovane e inesperta: 20 giocatori su 23 giocano proprio in Francia, il capitano è il centrocampista difensivo del Montpellier Aliou Cissè, il giocatore più rappresentativo è El-Hadji Diouf, stella nascente del Lens; il club rosso-oro fornisce alla nazionale africana altri due giocatori importanti come Ferdinand Coly e Papa Bouba Diop. Il portiere titolare è Tony Silva del Monaco.

LA PARTITA NELLA LEGGENDA

Il 31 Maggio 2002 si gioca Francia-Senegal, la partita inaugurale del Mondiale nippo-coreano.

Metsu schiera i suoi con un 4-1-4-1 con Cissè dietro Bouba Diop e Diao, N’Diaye e Fadiga sulle fasce, Diouf unica punta. Il Senegal offre una superba prestazione difensiva,  Bouba Diop, Diao e Cisse sovrastano fisicamente Petit, Vieira e Djorkaeff, mentre Coly a destra annulla la minaccia Henry. Al 23’ Trezeguet ha un’occasione ghiottissima per pportare in vantaggio i transalpini, ma colpisce il palo a Silva battuto.

La Francia guadagna terreno e lavora ai fianchi gli africani, ma alla mezz’ora del primo tempo succede l’impensabile: Daf ruba palla a Djorkaeff e serve Diouf che si lancia in contropiede, supera Leboeuf e passa indietro a Bouba Diop. Barthez para la prima conclusione, ma non può nulla sul tap-in del centrocampista senegalese: è 1-0, Bouba Diop si toglie la maglietta e inizia una delle esultanze più celebri della storia della Coppa del Mondo, con tutti i giocatori a danzare vicino alla bandierina.

Nel secondo tempo la Francia spinge alla disperata ricerca del pareggio, ma non basta: il Senegal vince, il miracolo è avvenuto.

LA FAVOLA CONTINUA

Nel secondo turno del girone il Senegal affronta la Danimarca: finisce in parità, con un magnifico gol di Salif Diao che risponde alla rete di Tomasson. Ai “Leoni della Teranga” basta un punto per passare il girone.

In Senegal-Uruguay succede di tutto. Gli africani si portano addirittura sul 3-0 nel primo tempo (Fadiga su rigore e doppietta di Bouba Diop), ma rischiano di compromettere tutto nel secondo tempo: l’Uruguay rimonta con Morales, Forlan e Recoba. Finisce 3-3, Il Senegal è agli ottavi di finale.

GLI OTTAVI

Agli ottavi c’è la Svezia, che ha appena vinto un girone durissimo con Inghilterra, Argentina e Nigeria. Metsu cambia approccio e schiera il tridente d’attacco Camara-Thiaw-Diouf. Nei primi minuti Silva compie un grandissimo intervento su un tiro ravvicinato di Mellberg, ma all’11’ Larsson porta in vantaggio gli scandinavi. Il Senegal non si scompone e reagisce con veemenza: Diouf va in rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Al 37’ Camara controlla col petto un lancio di Diouf, supera un paio di avversari e fa partire un rasoterra imparabile. È un gol magnifico, è 1-1.

Il resto del match è una battaglia senza esclusione di colpi e l’occasione migliore capita sui piedi di un giovanissimo Zlatan Ibrahimovic, ma Silva gli nega la gioia del gol. Si va al Golden Goal: la Svezia sfiora ancora una volta la rete con Svensson, ma al 104’ Pape Thiaw si inventa un colpo di tacco che spiazza la difesa avversaria e serve Camara che fa partire un sinistro sporco. La palla rotola verso il palo, supera Hedman e si infila all’angolino. È l’apoteosi: il Senegal è la seconda nazione africana della storia a raggiungere i quarti di finale di un Mondiale.

I QUARTI

L’avversaria dei quarti è la Turchia più forte di tutti i tempi, quella di Hakan SukurUmit DavalaEmre BelozogluYildiray BastürkRustu Recber. La partita è difficile, i senegalesi sembrano aver finito la benzina e non riescono a mettere in pratica il solito gioco rapido e veloce fatto vedere finora. Si va ai supplementari dopo lo 0-0 dei primi novanta minuti. Al 94’ Umit Davala mette in mezzo un cross preciso per Ilhan Mansiz, che segna l’ultimo Golden Gol nella storia della Coppa del Mondo.

LA FINE

Si conclude così l’epica avventura mondiale dei Leoni, così come svanisce il sogno di milioni di tifosi e appassionati in tutto il globo.

La nostra allegra combriccola di eroi non ripeterà più le gesta di quell’estate: Diouf, acquistato dal Liverpool, naufragherà nel suo mare di eccessi e bravate fuori e dentro il campo. Khalilou Fadiga, acquistato dall’Inter, non metterà mai più piede in campo, fermato da problemi cardiaci. Altri saranno ingaggiati da squadre di piccolo e medio livello in giro per l’Europa. Bruno Metsu, il condottiero di quella magnifica squadra, morirà pochi anni dopo per un male incurabile.

Il 19 giugno, il Senegal di ManèSakhoKeita e Niang esordirà a Russia 2018, affrontando la Polonia. Sarà la seconda partecipazione ad un Mondiale.

Speriamo che ci facciano sognare ancora.

A cura di @BlackWhiteFlint