I tifosi dell’Inter lo ricordano bene, quelli della Juventus un po’ meno.

Lucimar Ferreira da Silva, meglio noto al grande pubblico come Lucio, è stato uno degli eroi del triplete, colonna portante, assieme a Walter Samuel, dell’impenetrabile difesa nerazzurra di Josè Mourinho.

Dopo aver vinto tutto all’ombra della Madonnina, aveva provato una nuova esperienza con i colori bianconeri, non trovando però particolare fortuna.

Da quel fine dicembre 2012 la sua carriera ha intrapreso una traiettoria discendente. È tornato in Brasile, ha militato tra le fila di San Paolo e Palmeiras prima di trasferirsi in India, al Goa, dove è rimasto fino al 2016.

Dopo circa un anno di assenza dal terreno di gioco, a quasi 40 anni, Lucio è pronto a rimettersi in discussione e ha appena cominciato la sua esperienza di tre mesi con il Gama, squadra del campionato Brasiliense.

“Mi sento molto bene e sono in ottima forma. Riesco ad allenarmi e posso giocare, è come se il tempo si fosse fermato e avessi ancora 34 anni. Ovvio che il recupero adesso richiede più tempo, ma sono felice. Penso che la mia esperienza servirà anche ai miei compagni di squadra, m’impegnerò a guidarli nel posizionamento in campo”.

Non manca una riflessione sui gloriosi anni vissuti nel calcio d’Europa: “Ho avuto una carriera brillante, ma non posso vivere nei ricordi del passato. Tornare a giocare è stata una decisione difficile da prendere, ma per me il calcio è un’abitudine e voglio continuare per altri due anni. Spero di riuscire a rendere ad alti livelli o almeno allinearmi a quelli dei miei nuovi compagni di squadra”.

Giuseppe Lopinto