Hanno respirato l’aria dell’Europa che conta, hanno fatto il battesimo di fuoco di una partita a eliminazione diretta in uno degli stadi più caldi e temuti d’Europa, che conosce bene l’aria anche della Champions League. Mattia Caldara e Leonardo Spinazzola ieri hanno fatto un ulteriore passo (che passo!) nel percorso della loro crescita, in vista dell’approdo a Torino nella prossima estate.

Se l’Europa l’avevano già calcata nella fase a girone, contribuendo alla sorprendente cavalcata nerazzurra nelle 6 partite, l’esordio nella fase a eliminazione diretta, al Signal Iduna Park, è un esame che i due calciatori di proprietà della Juventus possiamo dire abbiano superato con una larga sufficienza.

LA PARTITA DI MATTIA- Il difensore centrale classe 94′ ha disputato una partita degna di nota. Davanti ad una squadra con una delle fasi offensive tradizionalmente più efficaci degli ultimi anni, Mattia si è trovato di fronte un avversario di non poco conto. Michy Batshuayi è arrivato a Dortmund nell’ultimissimo giorno del mercato invernale, ma ha già dimostrato di essere un arma letale. Nonostante la doppietta del centravanti belga (nata da due errori del compagno di reparto Toloi), la prova di Caldara è stata sufficiente. Il futuro bianconero è stato meno coinvolto nella fase di impostazione complice anche la volontà della squadra bergamasca di lasciare il pallino del gioco soprattutto ai tedeschi. Tuttavia ha disputato un’ottima partita in fase di non possesso, costringendo Batshuayi, dopo i primi 20/25 minuti, ad andare a cercare spazio in zone più lontane dalla porta della Dea. Ha poi consolidato la convinzione che la lettura dell’azione avversaria sia una delle sue più spiccate capacità contribuendo anche alle ripartenze della formazione di mister Gasperini, con 3 intercetti e alcune buone uscite palla al piede dalla difesa.

LA PARTITA DI LEO- Piacevole sorpresa per i tifosi bianconeri, anche la prestazione dell’esterno sinistro di Gasperini. Schierato nella consueta posizione di laterale sinistro a centrocampo, in una linea a 5, l’esterno della Juventus ha dimostrato la solita buona partita sia dal punto di vista fisico e tecnico. L’assist per il gol di Ilicic è una ciliegina sulla torta di una partita che ha interpretato in maniera assolutamente positiva in entrambe le fasi di gioco. Difficile immaginare per lui un esordio migliore, impegnato contro avversari di alto livello come Piszczek e Pulisic, non si è mai fatto trovare impreparato e ha anzi spesso costretto i due avversari a doversi preoccupare della sua facilità di corsa sul lungo e sul corto all’interno dell’intera partita.

Per il livello dell’impegno e l’inesperienza sua e degli altri compagni, la partita di Caldara e Spinazzola si può archiviare come un debutto più che positivo nella non semplice atmosfera di una fase a eliminazione diretta di una competizione europea.

 

Stefano Utzeri (utzi_26)