Marco Materazzi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha analizzato l’inizio del campionato nerazzurro, parlato di tattica, giocatori, presidenti, Champions League e tanto altro.

Quanto può contare in positivo o in negativo una sosta?: “La sosta pesa tanto e c’è troppo spesso. Nel 2011, con Leonardo, ci abbiamo rimesso uno scudetto. Ci saranno sfide importanti alla ripresa, sfide bellissime che non puoi preparare bene se fino al venerdì non hai i giocatori. Così ci perde lo spettacolo“.

Un commento sulla situazione attuale in casa Inter e sulle sue ambizioni in ottica campionato: ” Ha 16 punti e non la sottovaluterei, non fa le coppe ed è forte fisicamente. Se riesci a vincere anche quando non giochi bene e hai San Siro a spingerti, nulla ti è precluso. A fischiare sono i tifosi dal palato fine, quelli che poi però sono i primi a salire sul carro quando si vince. Quegli otto gol su dodici piazzati nell’ultimo quarto d’ora, dicono che l’Inter non molla mai. L’anno scorso questa tigna non c’era”.

Gli scontri diretti con Milan e Napoli diranno molto su questa Inter: “Ben vengano gli scontri diretti; l’Inter, come si è visto a Roma, è una squadra che se ha spazio alle spalle degli avversari, può farti molto male. Poi non credo manchi chi salta l’uomo: Perisic ha strappi incredibili e a Candreva non mancano i colpi”.

Icardi, nonostante qualche critica perenne, non perde mai il vizio del gol: “Ogni anno va in doppia cifra, meglio di lui in giro attualmente non ne vedo”.

Materazzi spende qualche parola anche su Karamoh e Dalbert: “Karamoh è bravo di gamba e disciplinato. Dalbert viene da uno dei campionati più facili e al contempo difficili del mondo, perché in Ligue 1, al di là della tattica, si corre come pazzi“.

Skriniar può diventare un giocatore molto importante per questa Inter e quella dei prossimi anni; Materazzi ne parla in questo modo: “Devo ancora capire se è un giocatore già fatto o solo di prospettiva. Ha personalità e forza fisica, ma deve osare di più. In alcuni momenti serve allungare la squadra , tentare il lancio lungo che scavalchi la difesa avversaria”.

Il sistema di gioco è uno degli spunti di riflessione più attivi sul fronte Inter in questo periodo e Materazzi si esprime in maniera approfondita sul  tema trequartista: Spalletti come sarto è secondo a pochi. Per quanto riguarda la questione trequartista, per me l’uomo giusto in quella posizione è Candreva che ha gia giocato lì ed ha “lo scaldabagno” per segnare da fuori. Saprebbe sacrificarsi anche in quella posizione. Brozo può farlo meglio di tutti, ma deve svegliarsi, mentre Joao Mario è leggerino, quindi sarebbe più adatto come esterno o interno di un 442“.

Un giocatore come Nainggolan avrebbe sciolto qualsiasi perplessità tattico-tecnica sul ruolo del trequartista: “Di Nainggolan ce n’è uno al mondo“.

Thohir, Moratti e i vari cambi societari: che ne pensa Marco Materazzi: ” Il mio presidente è uno solo: Massimo Moratti. Ma a Thohir va dato atto di aver migliorato una situazione di non ritorno a livello di bilancio. In ogni caso l’importante è che chi lavora a Milano faccia le cose per bene, perché se dopo 7 anni sei ancora fuori dalla Champions, vuol dire che in troppi hanno lavorato male

Quali sono le favorite per la lotta scudetto e Champions?: “Vedo Juve e Napoli, poi due tra Inter, Roma, Milan e Lazio. Inzaghi è bravo, tiene la Lazio ad alti livelli nonostante abbia una rosa inferiore alle altre. Gli impegni europei peseranno molto”.

La finale di Cardiff si è colorata di bianco; Materazzi ammette di aver fatto il tifoso per un suo ex storico rivale: “Tifavo per Zizou, la Juve proprio non potevo, anche se l’avrei applaudita nel caso avesse meritato di vincere. A Zizou voglio bene, non ho nulla contro di lui e non avrei problemi a farci pace, se capita l’occasione sono pronto; poi andrebbe chiesto anche a lui. Comunque approfitto per fargli i complimenti perché al Real ha saputo toccare i tasti giusti per creare quell’empatia tra i vari campioni, che è la chiavi di tutti i suoi recenti successi”. 

a cura di Edoardo Mechelli (@doc22inter su Twitter)