L’Inter ha perso un treno importante, quello dell’Europa che conta, e che spetta ad una squadra blasonata quale è. Purtroppo, ad oggi, si ritrova a lottare per una Europa League che ha il sapore dell'”accontentarsi“. Ausilio ha definito un dovere dell’Inter giocare l’EL, ma le parole non riusciranno a colmare la delusione dei tanti tifosi e abbonati.

La permanenza di Pioli, presto detto, è sempre più in bilico. Dopo la sconfitta contro il Crotone, la società non è in grado di stabilire un giudizio univoco sul tecnico. Le prossime 7 gare saranno decisive per l’allenatore. O ci sarà un cambiamento di risultati o la panchina nerazzurra avrà un nuovo simbolo per la prossima stagione. E sotto accusa ci sono anche i giocatori, rei di non aver onorato partita e maglia.

L’obiettivo minimo rimane, quindi, la qualificazione in EL, anche se il sesto posto con l’imprevista cancellazione della torunée in Cina potrebbe costare il posto a Pioli e una cattiva pubblicità. Se l’Inter non dovesse cambiare marcia, per Pioli l’addio è assicurato. I profili che Suning sta valutando in gran segreto ci sono sicuramente, ma il tempo di rivelarli è ancora prematuro. Si attende un cambio di rotta a partire dal derby, che inevitabilmente segnerà una svolta per almeno un club di Milano.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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