“Ovunque sono andato ho vinto! Se non sbaglio questo è il trofeo numero 32 per me, non è da tutti. Più vinco e più sono soddisfatto”. Queste sono le dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic, rilasciate ai telecronisti britannici dopo la conquista del suo trentaduesimo trofeo da professionista, contribuendo in maniera decisiva con una doppietta alla vittoria in EFL Cup del suo Manchester United contro il Southampton.

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Nr 32

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Ibra, infatti, nel corso della sua carriera ha vinto dovunque sia andato, a partire dall’esperienza in Eredivisie con la maglia dell’Ajax. Già però prima del trasferimento in Olanda il campione svedese incanta con la maglia del Malmö, sua prima squadra, segnando 17 reti in 46 gare e conquistando una promozione dalla Superettan (Serie B svedese) all’Allsvenskan (Serie A svedese).

OLANDA – AJAX

Ibrahimovic successivamente viene acquistato dai Lancieri nel 2001 per una cifra vicino agli 8 milioni di euro. In poco tempo Zlatan diventa il perno della squadra e si mette in mostra nel panorama del grande calcio europeo. Ibra, con la maglia dell’Ajax, segna 48 goal in 110 partite e conquista due campionati olandesi (nel 2001/02 e nel 2003/04), una Coppa d’Olanda (2001/02) e una Supercoppa d’Olanda (nel 2002).

ITALIA – JUVENTUS E INTER

Con il passaggio alla Juventus nell’estate del 2004 sono arrivati anche i primi trofei italiani per Ibra. Il fuoriclasse svedese approda a Torino per ben 16 milioni di euro. L’investimento si rivela azzeccato visto che Zlatan nei due anni in bianconero segna 26 reti in 92 partite e conquista lo scudetto, poi revocato del 2004/05 e quello successivo, riassegnato all’Inter nell’ambito dello scandalo calciopoli.
Con la retrocessione in Serie B della Juventus, Ibrahimovic decide di cambiare maglia e si sposta a Milano sponda Inter. Con i colori nerazzurri Ibra segna 66 reti in 117 gare e conquista, sotto la guida prima di Mancini e poi di Mourinhotre scudetti consecutivi (dal 2006/07 al 2008/09) e due Supercoppe Italiane (2006 e 2008).

SPAGNA – BARCELLONA

Il 27 luglio del 2009 Ibrahimovic cambia ancora maglia e approda al Barcellona. Il club blaugrana versa nelle casse dell’Inter 46 milioni di euro più il cartellino di Samuel Eto’o, valutato circa 20 milioni. In Spagna lo svedese resta una sola stagione visto la non perfetta convivenza in attacco con il fuoriclasse argentino Messi. La sola stagione è comunque abbastanza per Ibra per mettere a segno 22 goal in 46 partite e conquistare una Liga (2009/10), due Supercoppe di Spagna (2009 e 2010), un Mondiale per club (2009) e una Supercoppa europea (2009).

RITORNO IN ITALIA – MILAN

Nel 2010 Ibrahimovic ritorna in Italia, sempre a Milano, ma questa volta sponda Milan. L’arrivo in rossonero è un capolavoro di Adriano Galliani e del procurato dello svedese Mino Raiola. Ibrahimovic, infatti, torna in Italia in prestito con diritto di riscatto fissato a 24 milioni di euro ed esercitabile alla fine della stagione da parte del Milan. Zlatan con la sua classe e i suoi goal (56 in 85 partite) riporta il club del Presidente Berlusconi alla vittoria dello scudetto (2010/11) e della Supercoppa italiana (2011).

FRANCIA – PARIS SAINT GERMAIN

Nell’estate del 2012 Ibrahimovic decide di provare l’esperienza francese e si trasferisce al Paris Saint Germain, firmando un contratto triennale con il club degli sceicchi a circa 14 milioni di euro a stagione. In quella stagione Ibra diventa il calciatore più pagato della Ligue 1 e il secondo giocatore più pagato al mondo, alle spalle di Eto’o (20,5 milioni di euro annui). Sotto la tour Eiffel Ibra vive 4 stagione incredibili, segnando ben 156 reti in 180 partite giocate e aggiungendo alla propria bacheca quattro campionati consecutivi (dal 2012/13 al 2015/16), due Coppe di Francia (2014/15 e 2015/16), tre Coppe di Lega (dal 2013/14 al 2015/16) e tre Supercoppe francesi (dal 2013 al 2015).

INGHILTERRA – MANCHESTER UNITED

Arriviamo infine ai giorni nostri con il passaggio, quest’estate, a parametro zero dal PSG al Manchester United. Nell’avventura oltre Manica Ibra ritrova il tecnico Mourinho e impreziosisce ancora di più la sua bacheca, confermandosi sempre decisivo anche a 35 anni. Il fuoriclasse svedese, infatti, in poco più di 6 mesi in Inghilterra ha già siglato 26 goal in 38 partite e ha portato a casa due trofei: un Community Shield (2016) e, appunto, una Coppa di Lega (2016).

Una viaggio veramente incredibile quello nella carriera di Zlatan Ibrahimovic, anche se tra tutti questi trofei sembra mancare quello più importante, ovvero la Champions League tanto inseguita dal fuoriclasse svedese. Sicuramente non sarà facile provare a conquistare quel trofeo per ora ancora mai ottenuto, ma Ibra è un po’ come il vino: più invecchia e più diventa buono.

di Valerio Pennati (Twitter @ValerioPennati)

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