Bentornati cari lettori di AgentiAnonimi. L’Europeo è ormai alle spalle, ma le emozioni che abbiamo provato e vissuto ci resteranno dentro per molto tempo.
Ecco quindi che abbiamo deciso di realizzare la Top 11, pubblicata ieri, e la Flop 11 (433), che stiamo per scoprire insieme, e vi assicuriamo che non è stato facile perché a dir la verità molti giocatori hanno mancato l’occasione.

Il Portiere:

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Joe Hart (Inghilterra): niente da fare, gli inglesi non hanno proprio un bel rapporto con i portieri.
Un europeo pessimo per Hart che non può consolarsi probabilmente neanche con il suo club; pare infatti che Guardiola non abbia intenzione di puntare su di lui chiedendo alla società l’arrivo di un nuovo portiere.
Chiamasi periodo nero.

I Difensori:

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20150616 – Portugal – Italie – Genève – Matteo Darmian

Matteo Darmian (Italia): Aveva stupito tutti nel mondiale quando si era preso di prepotenza la fascia. La sua capacità di giocare sia a destra che a sinistta lo aveva reso uno dei pilastri della nazionale. Peccato che al debutto col Belgio ha steccato la partita perdendo subito il posto, a favore di De Sciglio. Come se non bastasse sbaglia il rigore decisivo contro la Germania che manda a casa gli azzurri.

 

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Sergio Ramos (Spagna): difesa spagnola disastrosa. La sconfitta, in rimonta, contro la Croazia all’ultima partita del girone è costata cara ai ragazzi di Del Bosque che hanno trovato l’Italia agli ottavi. Tutta la retroguardia è stata insufficente, scegliamo Ramos come simbolo di questo traccolo.

 

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Gary Cahill (Inghilterra): flop totale per gli inglesi. Non si salva nessuno. Stessa storia di Ramos; andrebbero bocciati tutti, ma abbiamo posto per uno solo.

 

 

 

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Christian Fuchs (Austria): dopo una grandissima stagione, la migliore della sua carriera, con il Leicester, da Fuchs ci si aspettava ovviamente di più. L’Austria non gira, e l’ultimo posto nel girone lo conferma, ma lui non fa nulla per migliorare la situazione.

 

I Centrocampisti:

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Francesc Fabregas (Spagna): continuano le delusioni in casa Spagna, questa volta è il turno di Fabregas. Dopo una brutta stagione con il Chelsea, si sperava in un europeo di livello per il catalano. Invece, prestazioni di basso livello e apporto alla squadra quasi nullo.
Una semplice statistica basterà per spiegare il suo flop: sostituito in tre partite su quattro.

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Granit Xhaka (Svizzera): pochi giorni prima dell’inizio della competizione, l’Arsenal acquistò il centrocampista del Mönchengladbach per ben 40 milioni. Cosa starà pensando Wenger dopo questo pessimo europeo del suo nuovo acquisto? Poca personalità in mezzo al campo e, ciliegina sulla torna, rigore sbagliato contro la Polonia.

 

download (6)Thiago Motta (Italia): Dopo la scelta dei numeri di maglia il web si era diviso; a molti non piaceva la decisione di convocare Thiago Motta ma, ad essere sinceri, l’europeo del centrocampista non è stato del tutto fallimentare, anzi. Ha dato sicurezza alla squadra quando è entrato in campo. A farlo entrare in questa formazione però è stata l’ammonizione presa contro la Spagna. Una sbracciata è costata all’oriundo la sfida con la Germania. Con De Rossi infortunato, non è stata una mossa molto brillante.

 

Gli Attaccanti:

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Thomas Muller (Germania): i tedeschi erano i favoriti per la vittoria finale. Cosa è mancato? Un bomber. Esatto, non hanno trovato il goleador in grado di trascinare la squadra nei momenti difficili. Muller, uno dei candidati a questo ruolo di ‘bomber’, si ritrova a quota 0 reti in sei presenze. Curiosa statistica: ben 10 gol nei mondiali, ancora 0 negli europei.

 

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Zlatan Ibrahimovic: la Svezia non è ricca di talenti, su questo non c’è dubbio, ma qualcosa in più andava fatto. Chiude la sua ultima competizione in nazionale con zero gol, un triste epilogo per uno dei più forti giocatori di sempre.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=KGloO6_UNIU

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Harry Kane (Inghilterra): Anche lui, come Ibra e Muller, chiude a quota zero. Fin dall’inizio in ballottaggio con Vardy, Hodgson lo fa partire sempre da titolare (tranne nell’ultima partita del girone con la Slovacchia) ma lui non lo ripaga in zona gol. Arrivava a questa competizione da capocannoniere della Premier League, esce sconfitto e anche un po’ ridimensionamento.

 

L’Allenatore:

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Roy Hodgson (Inghilterra): verrà ricordato per sempre come colui che preferì Pistone a Roberto Carlos. Quest’anno aveva l’occasione di rifarsi con una nazionale giovane e piena di talento ma, alla fine, il risultato è una delusione totale. Rooney a centrocampo e Kane a battere i calci d’angolo i simboli della sua disfatta.
Andrà meglio la prossima volta Roy, forse..

 

Ecco a voi, quindi, la nostra personale Flop 11 di EURO2016

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E con questo è tutto. Vogliamo ringraziare tutti voi per averci seguito e sostenuto in questo lungo viaggio. Abbiamo apprezzato la vostra presenza, anche sui social, votando i migliori in campo e dicendo la vostra dopo ogni partita. Ovviamente, anche se questa lunga avventura è finita qui, le novità su Agenti Anonimi non mancheranno. Che dire, continuate a seguirci!

A cura di Nico Bastone, Simone Bellitti, Stefano Gaudino, Valerio Pennati, Michael Procopio, Filippo Rivani, Claudio Rosa.

Con la partecipezione di Antonio Alicastro, Francesco Quattrone