Il logo della nuova Copa Libertadores

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Un nuovo logo, un nome rimodellato e tante novità regolamentari, a partire da un ranking che prevede anche il merito storico: la Copa Libertadores 2017 (o, come verrà chiamata da quest’anno, Conmebol Bridgestone Libertadores) ha vissuto nella notte italiana quel sorteggio che sancirà l’inizio della nuova era, l’era di una coppa più vicina al format della Champions League, ma che comunque non perderà il fascino di una competizione che mette di fronte (pur vivendo in un continente) culture, stili di gioco e ”altitudini” diverse.

Sarà una Libertadores rinnovata, quella che prenderà il via il 23 gennaio 2017, e per capirlo basta guardare il nuovo logo della competizione, che sa già di novità: ma le novità sono tantissime, a partire dal calendario stesso di una competizione che verrà estesa di fatto sull’intero arco del 2017, equiparandone il calendario a quello della Copa Sudamericana (la finale sarà a fine novembre) con lo scopo di ”alleggerire” i club ed evitare la doppia partecipazione a Libertadores e Sudamericana appunto (quest’anno, prima della tragedia della Chapecoense, l’Atletico Nacional stava sfiorando la doppietta), ma anche con lo scopo di massimizzare gli introiti dai diritti tv grazie al nuovo format della competizione. Una competizione che manterrà la ”solita” fase a gironi da 32 squadre (8 gruppi da 4), ma che sarà diversa nella fase a eliminazione diretta (introdotto il sorteggio anche qui, prima si faceva una sorta di classifica delle qualificate in base ai punti: 1a vs 16a ecc) e, soprattutto, nel suo avvio: la Libertadores 2017 vivrà infatti la bellezza di tre preliminari che, a differenza di quelli ”europei”, saranno un autentico dentro-fuori senza possibilità di salvezza, dato che solo le due migliori eliminate del 3° turno (si guarderà, probabilmente, la differenza reti) scenderanno in Copa Sudamericana, venendo seguite poi dalle 8 terze dei gironi. Per le altre, la fine della corsa, che potrebbe arrivare già a fine gennaio: la Copa infatti partirà col turno preliminare necessario per attribuire i tre posti lasciati liberi dalle messicane, che hanno rinunciato perchè la Libertadores (col nuovo calendario) andava a sovrapporsi al campionato e alla CONCACAF Champions League, spalancando così un’opportunità per 6 squadre provenienti da Bolivia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela, che giocheranno per accedere al 2° playoff e unirsi alle altre 13 squadre già qualificate. Da questo 2° turno, ovviamente, usciranno poi le 8 qualificate che andranno a giocarsi i quattro posti rimanenti nella fase a gironi, che sarà spettacolare ed ha visto ieri sorteggiare i suoi accoppiamenti: andiamo a scoprire insieme, dunque, tutte le sfide di questa Copa Libertadores 2017.

IL PRIMO PLAYOFF: SEI PLANTELES IN CERCA DI UN POSTO AL SOLE- Universitario De Sucre (Bolivia), Montevideo Wanderers (Uruguay), Deportivo Municipal (Perù), Independiente del Valle (Ecuador, finalista nel 2016), Deportivo Capiatà (Paraguay) e Deportivo Tachira (Venezuela): saranno loro a giocarsi l’accesso al secondo turno preliminare, ”coprendo” il buco lasciato dalle squadre messicane, che avevano partecipato alla Libertadores per circa 20 anni. I confronti, viste anche le differenze tecniche tra le squadre, sembrano essere abbastanza sbilanciati, coi Wanderers che dovrebbero regolare l’U de Sucre e l’Independiente del Valle che dovrebbe avanzare al turno seguente, ma occhio all’altitudine: l’andata del match tra boliviani e uruguaiani si giocherà a 4000m sul mare, un dato che potrebbe far succedere l’imponderabile (do you remember Bolivia-Argentina 6-1?). Tre di questi club, comunque, finiranno la loro corsa già a gennaio: per gli altri la speranza di conquistare un posto in Paradiso.

IL SECONDO TURNO PRELIMINARE: BOTAFOGO-COLO COLO DA URLO, L’OLIMPIA SPERA- Un posto in Paradiso che passa attraverso un secondo turno che riserva già delle sfide complicate, tra le quali spicca certamente il big match tra Botafogo e Colo Colo: al solo pensiero che una di queste due squadre uscirà definitivamente dalla Copa, la lacrimuccia scende, e lo stesso vale per la sfida nella quale l’Atletico Paranaense può rischiare contro i Millonarios (Colombia, allenati dall’ex Racing Diego Cocca). C’è interesse anche per l’avventura continentale dell’Union Española di Martin Palermo, mentre l’altra sfida-monstre è quella che potrebbe nascere grazie al primo playoff: il sorteggio ha infatti messo di fronte l’Olimpia Asuncion alla vincente tra Deportivo Municipal e Independiente del Valle, coi secondi decisamente favoriti (mentre U de Sucre o Wanderers sfideranno i boliviani dello Strongest, e la vincente di Deportivo Capiatà-Deportivo Tachira sfiderà l’Universitario Deportes). Il plantel dell’Ecuador non è quello che ha perso in finale l’anno scorso ed ha una rosa rinnovata quasi in toto (a partire dall’allenatore), ma potrebbe sovvertire il pronostico e non va sottovalutato: chiudono il tabellone le sfide tra il Carabobo (esordiente) e il Junior Barranquilla, e quella tra l’Atletico Tucuman e gli ecuadoriani dell’El Nacional. Gli argentini, che si sono qualificati per merito a scapito di un Boca deludente (e ”lamentoso”, dato che ha chiesto una wild card per la Copa Sudamericana pur essendo fuori da ogni coppa, invocando il merito storico), hanno una buona opportunità di centrare i gironi, anche perchè si trovano nella parte ”giusta” di un tabellone preliminare che sa tanto di sfida all’ultimo sangue.

IL TERZO E ULTIMO PRELIMINARE: LE FORCHE CAUDINE, NE PASSERANNO SOLO 4- 4 match nei quali ci si gioca tutto, con la qualificazione ai gironi della Libertadores e la discesa di due club in Copa Sudamericana in ballo: il terzo ed ultimo preliminare sa tanto di sfida da film western, e riserverà degli accoppiamenti da urlo. Si parte con la sfida tra Atletico Paranaense/Millonarios e Universitario/Dep.Tachira o Dep. Capiatà, per poi passare a quella sfida che abbiamo già citato e potrebbe spianare la strada dei gironi all’Atletico Tucuman: gli argentini infatti, in caso di qualificazione, troverebbero una tra Carabobo e Junior Barranquilla, e sarebbero favoriti. Un discorso, quello sulle favorite, che non vale per le altre due sfide, che si riveleranno essere un autentico passaggio per le forche caudine: da un lato, il possibile scontro tra Montevideo Wanderers (che dovrebbero passare il 1° turno) o The Strongest contro la vincente di Union Española (favorita)-Cerro Largo, dall’altro la sfida più interessante dell’intero tabellone dei preliminari. Una tra Botafogo e Colo Colo contro (presumibilmente) una tra Olimpia Asuncion e Independiente del Valle: storia a grappoli, per un match che, comunque andrà, priverà la Libertadores di una grande protagonista. Playoff tutti da seguire dunque, per scoprire chi occuperà i 4 posti vacanti in dei gironi che si preannunciano come decisamente emozionanti.

TUTTO SULLA FASE A GIRONI: GRUPPI DI FERRO PER ATLETICO NACIONAL E SAN LORENZO, INSIDIE PER LA CHAPECOENSE. E IL RIVER…- E i gironi della Copa Libertadores 2017 fanno trasparire tutto il fascino di una competizione che trasuda storia, emozione e… storie: storie di culture diverse, di squadre leggendarie o di club che devono ripartire da zero dopo una grande stagione, dopo un mercato che ha portato alla razzia di tutti i talenti del club (com’è capitato all’Independiente del Valle: il mercato, che può stravolgere le rose, sarà un importante fattore per la vittoria finale) o dopo… una tragedia. L’ultimo caso riguarda, ovviamente, quella Chapecoense che parteciperà per la prima volta nella sua storia alla Copa Libertadores, dopo lo schianto che ha spezzato gran parte della squadra dei sogni che stava per giocare la finale della Copa Sudamericana (ieri ha ricevuto, in un momento toccante, il trofeo), e sta ricostruendo ex novo la sua rosa per non sfigurare (sperando nel ritorno in rosa di Ruschel e Neto, che fanno passi da gigante): sono arrivati il difensore Grolli, il portiere Elias e l’esterno Dodò, a cui presto potrebbero aggiungersi l’attaccante Rossi (7 gol nel Goias) e il volante Arthur, autore di un’ottima stagione nelle fila del Santa Cruz. Il sorteggio ha riservato al Chape un gruppo insidioso, con le sfide contro Lanus, Nacional Montevideo e Zulia: indecifrabile il match contro un Nacional in procinto di vendere alcuni talenti e agevole sulla carta lo Zulia, mentre il Lanus, pur senza Almiron (passato all’Atlanta Utd), è una squadra temibile, che gioca a memoria e bene.

Insomma, la sensazione è che la Chapecoense dovrà lottare e ritrovare l’occhio la tigre posseduto dai 19 giocatori scomparsi, per passare il turno, ma la quarta fascia poteva riservare anche gironi peggiori. Sono infatti mostruosi il gruppo 1 e il gruppo 4, coi campioni dell’Atletico Nacional (reduci dalla disarmante e sfortunata avventura nel Mondiale per Club) che dovranno sudare sette camicie per ripetersi: il sorteggio ha infatti messo sulla loro strada l’Estudiantes del rientrante Veron, il Barcelona Guayaquil e la squadra G2, ovvero la vincente della già citata sfida che comprende tra le papabili Botafogo, Colo Colo, Olimpia Asuncion e Independiente del Valle. Un gruppo di ferro, che fa il paio col girone 4, quello del San Lorenzo: la squadra del Papa si trova infatti in un gruppo che può avere ogni risultato, vista la presenza di Flamengo e Universidad Catolica, alle quali si aggiungerà G1 (Atletico Paranaense/Millonarios vs Universitario-Deportivo Capiatà/Deportivo Tachira). Dalla qualificazione all’eliminazione cocente, il passo è breve in un girone del genere, mentre di tutt’altro calibro si rivelano essere i gruppi 3 e 8: il River affronterà Emelec, Independiente Medellin e Melgar (che gioca in casa a 2500m sul mare, attenzione), mentre nell’altro girone-materasso il Gremio sfiderà Guaranì, Zamora e Deportes Iquique, e sembra avere la qualificazione in tasca. Interessanti anche gli accoppiamenti tra Santos e Independiente Santa Fè nel gruppo 2, e quello tra Peñarol e Palmeiras nel 5, mentre amici fanatici del Sudamerica ci consigliano di tener d’occhio il gruppo 6, certi che Atletico Mineiro-Libertad-Godoy Cruz-Sport Boys riserveranno gol ed emozioni: ci fidiamo, e vi riportiamo questo suggerimento.

Insomma, la Copa Libertadores si preannuncia più emozionante che mai, coi sorteggi che ci presentano un quadro complessivo decisamente interessante: noi non vediamo l’ora di seguire questa competizione e l’avventura continentale della Chapecoense e delle altre 31 squadre, e voi?

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(di Marco Corradi, @corradone91)

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