Seconda giornata del Girone B di questa Coppa d’Africa che si sta disputando in Gabon. Oggi era il giorno di Algeria, Senegal, Tunisia e Zimbabwe. La partita delle 17 vedeva opposte le due deluse dopo la prima giornata: Algeria-Tunisia. Per i tunisini una partita da non sbagliare dopo aver perso all’esordio contro il Senegal di Keita e Koulibaly, ma anche l’Algeria dopo il deludente pareggio a reti bianche con lo Zimbabwe non poteva fallire. In serata si sono invece incontrate Senegal e Zimbabwe, una partita per chiudere il discorso qualificazione da un lato, e per tenerlo aperto dall’altro.

Tunisia ed Algeria si affrontano a viso aperto in un campo in non perfette condizioni, che sarà anche teatro della seconda sfida di giornata. Il non perfetto stato del manto erboso non favorisce certamente il bel gioco e l’Algeria un po’ ne risente. È comunque la squadra tecnicamente più dotata a fare il gioco nella prima parte di partita e sfiora due volte il gol in 10′. Prima con una punizione dal limite poi, sull’angolo seguente, solo un miracolo del portiere tunisino riesce a strozzare l’urlo a Slimani che si vede respingere una deviazione da un metro a botta sicuro. Al 24′ è sempre il pallone d’oro africano Mahrez che con un potente tiro dal limite cerca il gol del vantaggio, ma ancora una volta gli viene detto di no. L’Algeria sembra essere entrata meglio in campo, ma con il passare del tempo il gioco diventa più spezzettato e in queste condizioni la Tunisia esce fuori. Un paio di buoni contropiedi mettono in mostra il lato peggiore della difesa algerina ma, in entrambi i casi, gli attaccanti non riescono ad avere la meglio nello spunto decisivo e si va all’intervallo sul risultato di 0-0. La ripresa si apre con lo stesso ritmo di gioco della fine della prima frazione di gara. L’Algeria non riesce ad imporre il proprio gioco e va anche sotto. Complice una sfortunata deviazione del capitano Mandi che, nel tentativo di respingere un cross, spiazza il portiere e deposita la palla in rete per il vantaggio della Tunisia. Mahrez prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ed in coppia col suo compagno di squadra al Leicester Slimani tentano di aumentare il ritmo di gioco e rendersi pericolosi. La Tunisia però non molla un centimetro e fa sentire il proprio strapotere fisico con le buone e le cattive, arrivando sempre a contrasto in maniera pulita, ma decisa. Quando manca mezz’ora di gioca il risultato è 0-1 per la Tunisia con l’Algeria che, restando così le cose, sarebbe ad un passo dalla clamorosa eliminazione dalla coppa addirittura nei gironi. La Tunisia invece con tre punti andrebbe a posizionarsi momentaneamente in testa al gruppo attendendo il match serale del Senegal, con l’ultima partita da giocare contro il modesto Zimbabwe. Insomma questi tre punti sarebbero di fondamentale importanza e l’atteggiamento degli uomini di Kasperczak sta lì proprio a dimostrarlo. Quando però sembra che l’Algeria possa fare lo sforzo più grande è uno dei suoi uomini migliori e di maggior spessore Ghoulam che con uno sciagurato disimpegno difensivo regala palla a Khzri e, nel tentativo di rimediare, lo stende. Con ogni probabilità sarebbe amche cartellino rosso, ma l’arbitro lo grazia. Dal dischetto Sliti non sbaglia e sigla il due a zero per la Tunisia, tra lo sconforto di Mahrez e compagni. Il colpo è di quelli difficili da digerire, ed infatti gli algerini faticano a riprendersi. Si sbilanciano e gli spazi si allargano, con la squadra tunisina a legittimare il vantaggio consolidato. Servirebbe una scintilla alla squadra di Leekens ma i suoi uomini di maggior spessore come Mahrez e Bentaleb sembrano essere in giornata no. E quelle poche volte che il passaggio filtrante passa, ci pensano i difensori a deviare con ogni parte del corpo la palla sul fondo. A cinque dal termine anche il capitano algerino Mathlouthi si arrende, dopo essersi accasciato più volte a terra, ed esce dopo aver fatto parate fondamentali soprattutto nella prima parte gara. Proprio quando tutto sembrava scontato arriva il gol che accorcia le distanze. A siglarlo è il neo-entrato Hanni che con un destro dal limite trafigge l’incolpevole portiere tunisino. Gli ultimi minuti, caotici e rocamboleschi sono segnati dalla totale assenza di ogni schema di gioco. La Tunisia perde sicurezza dietro ma il tempo è davvero troppo poco. La partita finisce così, 2-1 per la Tunisia, che si porta a tre punti insieme al Senegal e mette l’Algeria in una situazione davvero critica.
In serata é andata in scena la seconda partita del girone B tra il Senegal degli “italiani” Koulibaly e Keita Balde e lo Zimbabwe del numero 20 Billiat, che ha impressionato nella prima partita contro l’Algeria.
É stata una gara all’insegna delle formazioni offensive e del calcio champagne. Il Senegal si é schierato con un 4-4-2 (ma possiamo anche definirlo un 4-3-3)
che vede in porta Sadio (che milita nel campionato turco,con la maglia del Rizespor) a destra ci sarà spazio per M’bengué (Saint-Etienne), i difensori centrali sono Koulibaly (difensore del Napoli) e Gassama (che milita anche lui nel campionato turco, precisamente nel Alanyaspor), a sinistra ci sarà spazio per Mbodji (Anderlecth), mentre a centrocampo la coppia composta dal duo Gana-Saivet doveva proteggere la retroguardia senegalese e gli esterni erano Keita (Stella del 95 della Lazio) e Kouyate (che milita in Premier League con il West Ham), che avevano il compito di spaccare la partita e di partire il più possibile in contropiede, mentre in avanti c’era la coppia formata da Diouf e dalla stella assoluta del Senega, Sadio Mané.
Lo Zimbabwe rispondeva con un 4-2-3-1 per mettere in grave difficoltà la retroguardia senegalese il più possibile, con accelerazioni improvvise: in porta ecco il giovane portiere Mkuruva, la linea difensiva era formata da Bhasera, Nhamoinesu, Zwirekwi e Muroiwa, mediana affidata al duo Rusike-Billiat e trequarti ricca, con il trio formato da Katsande-Mahachi-Nakamba dietro all’unica punta Mushekwi con il compito di “trafiggere” la difesa senegalese.
Nei primi venti minuti il match é stato stra-dominato dal Senegal con la coppia  Keita-Mane che hanno fatto ballare il samba alla difesa dello Zimbabwe con accelerazioni continue sulle fasce.
La gara si sblocca al nono minuto con il goal di Mané a porta vuota dopo un assist al bacio di Keita Balde, il raddoppio arriva dopo nemmeno 4 minuti, su una grande punizione da parte di Henry Saivet che fa gioire i suoi tifosi.
La reazione dello Zimbabwe arriva nei minuti finali, senza però creare pericoli per la porta difesa da Sadio.
Il primo tempo si conclude con il doppio vantaggio meritato da parte del Senegal.
Il secondo tempo è iniziato con lo stesso copione dei primi 45 minuti, con il Senegal che attacca con tutte le sue forze e lo Zimbabwe si difende stringendo i denti per non prendere altri gol.
Gli uomini di Aliou Cissé, però, sprecano troppo sotto porta soprattutto, con Diouf e con troppi lesiozismi che indispetiscono lo stesso allenatore.
A 18 minuti dalla fine, lo Zimbabwe mette paura alla retroguardia senegalese soprattutto con Billiat, che ci ha provato con due tiri dal limite dell’area che sfiorano il goal per riaprire il discorso partita.
La partita si conclude con il Senegal vittorioso per 2 a 0 ed é la prima squadra qualificata ai quarti di finale di questa edizione della Coppa d’Africa, per lo Zimbabwe tutto si deciderà nello scontro diretto contro la Tunisia.

di Simone Bellitti
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