Il logo della nuova Copa Libertadores

Ha un nuovo nome (CONMEBOL Bridgestone Libertadores) e una nuova struttura, ma per noi resterà sempre la cara vecchia Copa Libertadores, una competizione che regala sorprese a non finire, tifo entusiastico e tanto, tanto spettacolo: il massimo torneo sudamericano è pronto per arrivare al suo terzo turno preliminare, l’epilogo di un mese dedicato solamente ai rinnovati playoff della Copa. Una fase, quella preliminare, che ha accolto molte più squadre del consueto: vuoi perchè c’erano da assegnare (col 1° preliminare) i tre posti lasciati liberi dalle squadre messicane, vuoi perchè si è scelto di coinvolgere più squadre e dare la possibilità di giocarsi le proprie fiches in ottica-fase a gironi a molti più club, che si giocheranno in questo turno i 4 posti rimasti tra le 32 partecipanti. Agenti Anonimi seguirà la Copa Libertadores proprio a partire dal 3° preliminare, ma prima di andare a presentare le quattro sfide in programma, andiamo a dare un’occhiata ai turni precedenti.

COPA LIBERTADORES: COSA CI SIAMO PERSI, IL RESOCONTO DEI PRIMI DUE PRELIMINARI- 23 gennaio 2017, è stata questa la data d’inizio della ”nuova” Copa Libertadores, col già citato turno per assegnare i posti lasciati liberi dal Messico: la CONMEBOL ha deciso di dare una chance a sei squadre provenienti da Bolivia. Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela, nella fattispecie Universitario de Sucre, Independiente del Valle (finalista 2016, perse contro l’Atletico Nacional di Borja), Deportivo Capiatá, Deportivo Municipal, Montevideo Wanderers e Deportivo Tachira. 6 squadre per tre posti e per l’accesso al 2° turno, un turno che ha accolto i rappresentanti di Uruguay, Ecuador e (sorprendentemente) Paraguay: troppo forti i Wanderers per l’U de Sucre, che aveva vinto 3-2 in casa (magia dell’altitudine di Sucre, 2810m), ma è stato battuto per 5-2 al Parque Alfredo Victor Viera, casa dei Bohemios. Meno ”agevoli” invece le vittorie di Deportivo Capiatá e Independiente del Valle, che hanno dovuto sudare parecchio per vincere: gli ecuadoriani, smantellati rispetto alla squadra che aveva strabiliato tutti l’anno scorso (e nelle cui fila c’era l’atalantino Cabezas), hanno vinto 3-2 in casa dopo il pari dell’andata (2-2), mentre i Capiateños (e su questo club ci dilungheremo in seguito) hanno battuto 1-0 il Tachira nella sua casa venezuelana, dopo lo 0-0 dell’Erico Galeano.

E così, eccoci arrivati al 2° turno preliminare, che si è concluso settimana scorsa ed è noto al grande pubblico per l’affascinante storia dell’Atlético Tucumán e della sua vittoria contro l’El Nacional (che ha fatto ricorso, senza esito): una storia entusiasmante, da calcio d’altri tempi, che ha portato ad una grandissima impresa (ve la raccontiamo qui), ma che non è l’unica sfida ad altissima qualità/tensione di questo secondo turno. Un playoff che qualificava otto squadre all’ultimo ostacolo prima della fase a gironi, e che ha visto entrare in scena squadre di altissima importanza, ma anche club alla prima partecipazione o che sin qui avevano avuto un ruolo marginale: si va dalle super-sfide Independiente del Valle-Olimpia e Botafogo-Colo Colo, a Junior Barranquilla-Carabobo, passando per il già citato match del Decano e per le varie Union Española-Cerro Largo, Millonarios-Atletico Paranaense, The Strongest-Montevideo Wanderers e Universitario-Deportivo Capiatá. E qui, non mancano le sorprese, con dei risultati che nessuno poteva attendersi e delle grandi imprese che diventano realtà: e la maggiore di queste imprese porta proprio la firma dei Capiateños, capaci di rimontare il proibitivo 1-3 casalingo dell’andata al Monumental U di Lima, e stendere i 26 volte campioni del Perù con un perentorio 3-0 che consentirà loro di proseguire un sogno inatteso. Ma i paraguaiani non sono i soli a gioire, e l’altra grande vittoria porta la firma dei boliviani del The Strongest, che eliminano i Wanderers con una pioggia di gol (2-0 all’andata, 4-0 in patria) e la rete da fantascienza firmata da Chumachero: per il resto, qualche buon risultato (il passaggio del turno del Junior Barranquilla e la convincente qualificazione dell’Unión Española di Martin Palermo e del talento Galdames) e qualche eliminazione scottante, com’è logico quando si affrontano grandi squadre. Salutano la compagnia Millonarios, Colo Colo (decisivo il 2-1 in Brasile) e Independiente del Valle, con gli ecuadoriani che mancano la qualificazione al 3° turno e certificano la fine del ciclo che li aveva portati a sognare la vittoria della Copa Libertadores 2016: troppo forte l’Olimpia, che elimina definitivamente gli avversari grazie al 3-1 casalingo (dopo l’1-0 dell’Inde), mentre l’Atletico Paranaense la spunta solo ai rigori coi colombiani (doppio 1-0) e il Botafogo gestisce il vantaggio nel ritorno in Cile. Ci salutano grandi squadre, ma quello che ci aspetta nelle notti tra 15 e 16 febbraio e tra il 16 e il 17 (il ritorno sarà la settimana seguente) è un turno preliminare dalla grande qualità e dalle bellissime storie.

COPA LIBERTADORES: NELLA NOTTE INIZIA IL TERZO TURNO, TUTTE LE GARE IN PROGRAMMA- Otto sotto un piccolissimo tetto, di quelli che bastano giusto per quattro squadre: il terzo turno preliminare rappresenta un’autentica tagliola o, se vogliamo essere fini, l’ultima selezione prima del grande spettacolo dei gironi. Ci attendono quattro sfide equilibrate e dall’altissimo fascino, che ora andremo a presentarvi nel dettaglio.

BOTAFOGO-OLIMPIA (16/2 h. 00.45)- Vincere per risvegliare i fasti di un club che ha ottenuto la sua ultima finale di Copa Libertadores nel 2013 (persa contro l’Atletico Mineiro, quarto ko nell’atto conclusivo), ma è sempre tra le migliori del continente sudamericano: è questa la missione dell’Olimpia Asuncion, che si presenta a questo preliminare con una rosa di tutto rispetto, che comprende anche El niño de la casa Roque Santa Cruz, tornato in patria da qualche mese dopo aver girovagato in Europa. Roque, però, parte dalla panchina, dato che il titolare è Brian Montenegro, che ha timbrato il cartellino contro l’Independiente del Valle. E proprio dall’Inde arrivano il portiere (Azcona) e il tecnico della ”nuova” Olimpia, quel Pablo Repetto che si è seduto sulla panchina del Decano nel gennaio 2017 (dopo i tre mesi col Baniyas, Emirati) e schiera i suoi con un 4-1-4-1 che esalterà le doti dei suoi giocatori di maggior qualità, su tutti quel Pablo Mouche che rientra in Sudamerica dopo l’esperienza con la Stella Rossa: ma anche la mediana è di livello, con Riveros a guidare le operazioni insieme a Ortiz, e William Mendieta a fornire qualità ed inserimenti. Di fronte, l’Olimpia si trova un Botafogo che ha perso Neilton (San Paolo) e Lizio, ma ha guadagnato un Montillo in più: l’argentino (ex Shandong) deve ritrovare la forma e potrebbe partire dalla panchina, ma rappresenta un grande innesto per la trequarti che dovrà ispirare la punta Sassá (nel 4-2-3-1 di Jair Ventura), ed è già di buona qualità. Olimpia favorita sulla carta, ma il Botafogo venderà cara la pelle: la vincitrice di questo match finirà nel gruppo A con Atletico Nacional, Estudiantes e Barcelona Guayaquil.

Le probabili formazioni di Botafogo-Olimpia

DEPORTIVO CAPIATÀ-ATLETICO PARANAENSE (16/02 h. 00.45)- Un sogno ad occhi aperti, che nessuno vuole fermare: la storia dei Capiateños è sicuramente la più bella di questi preliminari della Copa Libertadores, e potrebbe portare la squadra guidata da Lusardi e Roberto Gamarra (e allenata da Gavilan) alla prima e storica partecipazione alla competizione: un sogno ad occhi aperti, per un club che è nato nel vicinissimo 2009, sfruttando la volontà della Federcalcio paraguaiana di integrare nel campionato nazionale il cosiddetto Futbol de interior, costituito dai tornei minori (e regionali) del paese. Un anno in terza divisione e poi via, verso la promozione in Segunda Division (2010) e l’approdo nella massima serie locale (2013), che ha aperto al Deportivo Capiatá la strada verso le coppe internazionali: la prima esperienza in Copa Sudamericana è arrivata nel 2014, con la favolosa vittoria contro il Boca alla Bombonera, mentre quest’anno ecco la partecipazione ai preliminari della Copa Libertadores, arrivata grazie alla rinuncia delle messicane ed al 4° posto in patria. Gli Auriazules hanno eliminato Deportivo Tachira e Universitario, e ora sognano il colpo grosso contro un Atletico Paranaense che sembra superiore, e si è rinforzato molto nella sessione invernale: i rubronegros, guidati da Paulo Autuori in panchina e dal portiere dell’Olimpica Weverton in campo, hanno infatti accolto in squadra un rinato Grafite, il Divino Jonathan e un talento da rilanciare come Felipe Gedoz, e rappresentano una squadra di livello in ambito continentale. Certo, sono partiti due titolari (Hernani e Marcos Guilherme, approdati a Zenit e Dinamo Zagabria), ma una formazione che può permettersi di lasciare in panchina l’ex Lazio Bruno Pereirinha, e ha in rosa Lucho Gonzalez, parte sicuramente da favorita in questo scontro: la vincitrice di questa sfida entrerà nel gruppo D, e affronterà San Lorenzo, Universidad Catolica e Flamengo.

Le probabili formazioni di Deportivo Capiatá-Atletico Paranaense

ATLÉTICO TUCUMÁN-JUNIOR BARRANQUILLA (16/02 h. 23.15)- Vincere per non vanificare la grande impresa della scorsa settimana, quando il decano ha battuto l’El Nacional dopo un’autentica corsa contro il tempo grazie alla rete del Bati Zampedri. Il sogno della Copa Libertadores è a un passo per i ragazzi di Lavallen, che affrontano per la prima volta una competizione internazionale (quella di Quito era la loro prima trasferta) e vogliono coronare un sogno cullato per anni dai vari Lucchetti, Rodriguez (unico ad aver vestito la maglia dell’Argentina), Canuto & co: il gruppo del Decano è forte mentalmente e dotato di una grinta fuori dal comune, e si troverà di fronte uno Junior Barranquilla da battaglia, che ha eliminato i venezuelani del Carabobo in una delle sfide di minor fascino del 2° preliminare. I colombiani, che hanno avuto nelle loro fila campioni del calibro di Valderrama, Bacca e Teofilo Gutierrez (ed hanno ottenuto il loro miglior risultato continentale nel 1994, con le semifinali di Copa Libertadores), si presentano al cancello di partenza con una rosa senza grandi nomi, le cui stelle sono senza dubbio il portiere Viera e la punta Ovelar: Viera, ex Villarreal, è anche il capitano ed ha giocato la bellezza di 138 gare col Tiburon, mentre Ovelar è stato il miglior realizzatore del Junior nel 2016, con 11 reti. Saranno loro a guidare la formazione affidata a Gamero (ex tecnico del Deportes Tolima, in carica da dicembre) in questa sfida equilibrata, che porterà una delle due squadre ad entrare nel gruppo E e sfidare Palmeiras, Peñarol e Jorge Wilstermann.

Le probabili formazioni di Atlético Tucumán-Junior Barranquilla

UNIÓN ESPAÑOLA-THE STRONGEST (17/02 h. 1.00)- E infine, eccoci arrivati alla sfida che chiuderà quest’andata del terzo turno preliminare di Copa Libertadores. È un match che regala tanti spunti, quello tra l’U Española e i boliviani del The Strongest, e il primo spunto riguarda il tecnico dei cileni: stiamo parlando di Martin Palermo, l’artefice dell’ottima stagione della Furia Roja, che si trova al 3° posto in campionato ed ha eliminato gli uruguaiani del Cerro Largo. Palermo guida una formazione che ha in Churin e Salom i suoi finalizzatori, e nel talento cristallino Pablo Galdames il suo miglior prospetto: è lui, un Aranguiz in miniatura, la stellina di questa squadra, che ha nel terzino Currimilla e nel trequartista ex-Chievo Pinares (in rosa c’è anche l’ex Genoa Seymour) i suoi altri punti di forza, e si trova di fronte una formazione solida e quadrata. I boliviani del The Strongest, infatti, sono tutto tranne che una squadra materasso, dato che al loro interno hanno lo zoccolo duro della nazionale andina: la stella che brilla di luce propria è senza dubbio Pablo Escobar, per anni miglior realizzatore del club (segnò 29 gol in 19 gare nel 2007-08, e nel 2012-13 è salito a 32 reti stagionali) ed ora 10 alle spalle della punta centrale. Che, manco a dirlo, è un ex del campionato italiano: stiamo parlando di Matias Alonso, un’apparizione nel Bari. Sarà lui a dover segnare, ispirato al meglio dal diez boliviano (stella del club guidato da Farias, ex ct del Venezuela) e da un esterno di qualità come Chumacero, autore del bellissimo gol che abbiamo citato in precedenza: i boliviani del The Strongest sulla carta sono leggermente sfavoriti rispetto all’Unión Española, che però dovrà prendersi un bel vantaggio nel match d’andata. Gli oltre 3mila metri d’altitudine di La Paz (per la precisione, 3625m) possono giocare brutti scherzi, e il The Strongest è pronto a ribaltare il risultato al ritorno, qualora l’andata dovesse andar male: chi vincerà questa sfida, entrerà nel gruppo B con Santos, Independiente Santa Fé e Sporting Cristal.

Le probabili formazioni di Unión Española-The Strongest

E dunque restate tutti sintonizzati su Agenti Anonimi per il nostro racconto della Copa Libertadores: ci attendono lunghe ed emozionanti notti di calcio, e proveremo a raccontarvi nel migliore dei modi la prima Copa della nuova era…

(di Marco Corradi, @corradone91)

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