“Caro” Gigio ti scrivo: la lettera di un (deluso) tifoso milanista 

​Addio è breve e finale, una parola dai denti aguzzi che mordono la corda che lega il passato al futuro.

John Ernst Steinbeck

È stato un colpo al cuore vedere lo sguardo tanto freddo quanto amareggiato di Fassone. Abbiamo subito capito tutto. Pochi attimi dopo, le parole che gelano il sangue e la conferma dei pensieri che aleggiavano nella mente. “Donnarumma ha deciso di non rinnovare e la decisione è definitiva”.

L’incredulità si mescola alla rabbia. Il diciottenne più amato dai propri tifosi nel mondo del calcio ha deciso di ripudiare quella maglia che aveva baciato, di cercare gloria lontano dalla “sua” squadra del cuore. Gigio, lasciatelo dire, questa proprio non l’abbiamo capita. E chiunque abbia nel sangue il DNA rossonero non può non rimanere sbalordito di fronte alla (tua?) scelta.

Mai nessuno avrebbe potuto immaginare, il 25 ottobre 2015 (data dell’esordio in Serie A), di vederti lasciare il Milan in questo modo. Forse, un anno fa, te lo avremmo pure concesso, ma ora no. Non puoi rispondere “no” ad una società che ti offre alla tua età cinque milioni di euro a stagione e la fascia da capitano, dopo aver ufficializzato ben 4 (presto 6) acquisti di alto livello per dimostrarti la validità del progetto. Ma più in generale, non puoi rispondere “no”al Milan. La ricostruzione è avviata, ma tu hai scelto di non farne parte. Le lacrime del giorno dell’addio di Abbiati, che ti aveva portato al centro di San Siro per consegnarti il testimone, sembrano così false ora. Dubitiamo che due o tre milioni in più possano cambiare la tua vita, non crediamo che una finale di Champions possa sostituire l’onore di diventare bandiera di una società gloriosa come il Milan. Non sappiamo se hai fatto la scelta giusta, ma sappiamo che ci hai tradito. Sarebbe stato giusto, nei confronti di chi ti ha sostenuto da vicino e da lontano per due anni, quantomeno chiarire questa scomoda situazione. Invece, dopo tante dichiarazioni piene d’amore, hai preferito andartene in silenzio, per mezzo del tuo procuratore.

Senza dubbio ti meriti un grazie per i miracoli, per la parata su Khedira, per quella su Dybala, per la prestazione nel derby vinto 3-0. Ti meriti un grazie perché non sei e non sarai uno qualsiasi, ma forse anche noi abbiamo sbagliato nel darti troppa importanza. Noi tifosi rossoneri, che abbiamo visto uomini veri vestire questi colori, abbiamo creduto, fino all’ultimo, nella favola di Donnarumma. E tu, proprio come davanti ai rigoristi che pregustano la gioia del gol, ci hai riportato sulla terra. Ci dispiace sia finita così Gigio, ma forse te ne pentirai, perché sai quello che lasci ma non ciò che troverai. Ti auguriamo di vedere, un giorno, quando sarai già lontano, questi colori di nuovo vittoriosi. Tu che sei un vero tifoso rossonero non potrai non esserne felice.

“Questa decisione ci amareggia, ma il Milan va avanti.”

 

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